Trovato cadavere di donna: giallo in una cava a Cernusco

La vittima ha 40-45 anni e la carnagione è bianca. Chiusa dentro un sacco di plastica, ma non ha ferite

La crudeltà di chiudere un cadavere in un telone di plastica dopo avergli legato le mani, vincolandolo con dei fili di ferro a dei massi di pietra, certo non può far pensare a qualcuno che si è trovato magari un parente morto all'improvviso in casa e, spaventato per un qualsiasi motivo, ha preferito sbarazzarsi alla bene e meglio del corpo senza vita. E proprio in quelle modalità inumane i carabinieri della compagnia di Cassano d'Adda e i loro colleghi del Nucleo investigativo del gruppo di Monza, vedono tutte le stimmate non solo di un semplice omicidio, ma di un gesto efferato, compiuto da qualcuno che voleva fortemente uccidere.

La vittima è una donna di carnagione bianca, sui 40-45 anni all'incirca. Il grosso involucro di plastica è stato notato nel tardo pomeriggio di ieri, mentre galleggiava sinistro in una cava privata di Cernusco sul Naviglio, in via Adua, località Cascina Torrianetta.

A vederlo e a lanciare l'allarme è stato il proprietario della cava e l'uomo assicura che l'altro ieri non c'era. «Questa è una zona in continua lavorazione - ha spiegato l'uomo ai militari -, me ne sarei accorto...Tanto più che si tratta di un involucro di grosse dimensioni».

Grosse, sì. Il telone, una volta recuperato dai vigili del fuoco di Gorgonzola, ha rivelato il suo lugubre contenuto. Il cadavere della donna era in una lenta fase di decomposizione che sarebbe stata accelerata se fosse rimasto più a lungo in acqua. La vittima era completamente vestita con una tuta da casa.

A una prima ispezione cadaverica - tenutasi sul posto alla presenza del pm di turno, Francesco Cajani della Procura di Milan - gli investigatori dell'Arma non hanno notato sul corpo senza vita ferite, fendenti e tanto meno fori di proiettili.

Sarà l'autopsia, già disposta nella serata di ieri dal magistrato, eventualmente, a dirci com'è morta quella poveretta.

Le indagini sono appena iniziate e, com'è ovvio, partono dall'elenco delle denunce di persone scomparse. Potrebbe trattarsi di un'inchiesta lampo se i carabinieri riescono a risalire in fretta all'identità della donna.

Tuttavia nessuno può escludere, per il momento, che quel cadavere venga da chissà dove e chi se ne voleva sbarazzare, abbia fatto molti, moltissimi chilometri. Anche se gli investigatori sono già convinti che l'assassino non sia da ricercarsi molto lontano dalla sua vittima.