La truffa del Comune Posteggi più cari con i cartelli abusivi

Cari milanesi e non, automobilisti della domenica, pendolari, forzati dello shopping natalizio e oltre, fate bene attenzione a dove parcheggiate. Varcata la Cerchia dei Bastioni sgranate gli occhi e studiate bene i cartelli. Diffidate prima di tutto. E poi memorizzate le tariffe per la sosta che sono riportate.
Ma procediamo con ordine. Da quindici giorni circa stanno spuntando come funghi all'interno di area C i nuovi cartelli - in realtà sono adesivi appiccicati ai cartelli originali - che riportano le nuove tariffe per il parcheggio nelle strisce blu. Una bella stangata per gli automobilisti: il regolamento per la sosta in centro, infatti, ha alzato di molto il costo del parcheggio. Si paga 2 euro l'ora per le prime due ore, dalla terza in poi salgono a 3 euro l'ora. Dunque ben un euro l'ora in più. Ma non finisce qui: dalle 19 alle 24 si paga 2 euro l'ora per le prime due ore di sosta mentre prima dalle 19 in poi il parcheggio era libero. Altra pessima novità: la mancata differenziazione della tariffa tra giorni feriali e festivi (con 2 euro la domenica e i festivi si poteva lasciare l'auto cinque ore, ora non più). Si paga sempre, in sostanza, e molto più salato. In tutto si contano 4100 stalli per la sosta nella Cerchia dei Bastioni su 50mila strisce blu sparse per la città.
Questo in teoria quanto stabilito dall consiglio comunale in luglio. Peccato, però, che la decisione non sia stata ancora ratificata da determina dirigenziale o ordinanza sindacale, fondamentale per ufficializzare l'entrata in vigore del provvedimento. Tradotto: senza la firma delle delibera il provvedimento è nullo. Quindi cari milanesi non preoccupatevi dell'ennesimo salasso voluto dalla amministrazione Pisapia perché non è valido. Il Comune, infatti, questa volta ha agito al contrario: è partito dai cartelli prima che il provvedimento entrasse in vigore. Di solito, invece, i cartelli si tengono coperti finché non c'è il via libera ufficiale. Proprio per non creare confusione e creare malintesi, anche legali. Da palazzo confermano: si stanno cambiando i cartelli ma ancora non è stato firmato nulla.
Bene, milanesi, pagate il parcheggio con le «vecchie» tariffe perché quelle nuove non sono ancora entrate in vigore. Non fidatevi dei cartelli (che vedete nella foto) perché sono «illegali». «I cartelli nuovi sono assolutamente illegali - spiega l'avvocato Vito Dattolico, ex coordinatore dei Giudici di Pace di Milano - di conseguenza chi prende una sanzione potrà fare ricorso al giudice di pace che lo accoglierà. Ma c'è di più, la consapevolezza di compiere un illecito può essere produttiva di conseguenze penali oltre che civili». Se vi è già capitato di parcheggiare in centro con queste tariffe potrete chiedere i danni a piazza Scala per avere pagato una somma che non era dovuta.
Non solo, ci potrebbe essere stato chi, vedendo i prezzi stellari della sosta, avrà girato l'auto e se ne sarà tornato a casa, perdendo magari un affare, un'occasione, un appuntamento. Ma chi, davanti a un cartello stradale, pensa che non sia valido? L'uomo della strada si limita a constatare che sostare all'ombra della Madonnina non sia alla portata del suo portafoglio. Oltre il danno, la beffa penserà ora. «L'elemento psicologico del raggiro e della truffa per un comportamento finalizzato a ottenere un pagamento non dovuto - spiega ancora Dattolico - in teoria potrebbe essere oggetto di valutazione da parte delle autorità penali preposte, oltre che da quelle civili».