Ugo Conti e Luca Jurman protagonisti di una storia dedicata alla musica

E se ti svegliassi un giorno con la pelle nera che hai tanto agognato? Se un incantesimo «black» ti trasformasse in una poderosa voce di soul, blues e funky, capace di attrarre le masse e, già che ci siamo, un bel po' di ragazze? ore 20.45, domenica ore 15.30, ingresso 35-23 euro, info 02.76.00.54.71). Scritto e diretto da Maurizio Colombi, questo piccolo musical che si candida a «favola soul» vede sul palco come principali protagonisti l'attore Ugo Conti e il cantante (nonché ex insegnate del talent show televisivo «Amici») Luca Jurman, affiancati da un cast di otto attori, musicisti, cantanti: la storia è quella di un piccolo locale specializzato in musica stile Motown, dove il proprietario Gino (Conti) fa il bello e il cattivo tempo, e bada più a far soldi che a scovare nuove voci. Tant'è che il talentuoso, timido barman Luca (Jurman), archiviato biologicamente alla voce «bianco» eppure dotato di un'ugola splendidamente «nera», vorrebbe esibirsi sul suo palcoscenico, ma proprio non ce la fa a cogliere l'occasione. Dall'alto, appesi al muro, lo guardano i volti incorniciati di artisti giganti della musica nera, da Ray Charles a James Brown, da Barry White a Michael Jackson, a Marvin Gaye: loro sanno la verità. E quando tutto sembra senza speranza, questi entrano in scena dall'al di là, trasformando Luca (in un numero speciale di trasformismo veloce, ndr) in un soulman perfetto. Un Mr. Hyde afro nascosto nel pallido Dottor Jekyll precedente, capace di ribaltare tutti i ruoli all'interno del locale: la silenziosa cameriera invaghita di lui rimpiangerà il passato, mentre lui potrà lanciarsi alla conquista della cameriera più conturbante, che mai lo degnava di uno sguardo. Non finirà così, ovviamente, ma tanto basti sapere: il musical, condito di brani celebri (eseguiti dal vivo) come «Let's Get It On» di Marvin Gaye, «Disco Inferno» dei Trammps, «Man In The Mirror» di Michael Jackson ma anche di intermezzi pop originali composti dallo stesso Luca Jurman, punta a divertire e suggerire una morale egualitaria e antirazzista. Per Luca Jurman, volto televisivo noto ma anche personaggio storico della scena musicale live milanese, quello al Manzoni è un ritorno al musical: «Interpretai anni fa il ruolo di Giuda in “Jesus Christ Superstar“ dopo il grande Carl Anderson, nel noto allestimento di Massimo Romeo Piparo – spiega il cantante e musicista – Oggi per me una storia del genere mi porta molta nostalgia, per la Milano che fu, quella dei tanti locali di musica live nel frattempo decimati. Cominciai a cantare sui Navigli a 13 anni, in una settimana racimolavo almeno 4 serate. Non so cosa abbia cambiato questa città, se la tv, Internet e la fruizione immediata della musica: so che il cambiamento non mi piace».