Ultime roccaforti rosse centrodestra all'attacco La sinistra ora ha paura

«A Cesano Boscone e Rozzano vinciamo noi» Le sfide di Fabio Raimondo e Gianni Ferretti

Alberto Giannoni

Conquistare le ultime roccaforti rosse. Il centrodestra ci crede. Ci crede Fabio Raimondo, avvocato e dirigente regionale di Fdi che proverà a mandare la sinistra all'opposizione dopo decenni, a Cesano Boscone. E ci crede Gianni Ferretti, imprenditore, capogruppo di Forza Italia, che ha il compito di battere la sinistra nella sua Rozzano, dove hanno sempre governato il Pci e i suoi derivati, fino al Pd.

Ovviamente il pensiero di tutti corre ai precedenti clamorosi di San Giuliano Milanese, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, che hanno segnato le tornate amministrative degli ultimi 3 anni. «Praticamente - spiega Raimondo - qui a Cesano Boscone non si è mai sperimentata l'alternanza di governo, e questo sembra il momento propizio. Al di là delle valutazioni politiche - aggiunge - l'alternanza è di per sé una garanzia di trasparenza amministrativa, ed evita che si logorino i rapporti fra politica e macchina amministrativa. A Cesano si sente aria di cambiamento». I nomi degli amministratori locali, più o meno, sono stati sempre gli stessi negli ultimi anni. «Abbiamo fatto una campagna capillare nelle strade, nelle piazze, fra la gente, e sento voglia di cambiare» riflette Raimondo. Rispetto a 5 anni fa, il quadro è cambiato anche per l'accordo fra il centrodestra e una lista, davvero civica, «Bongiorno Cesano».

Nella rossa Rozzano la missione «impossibile» tocca a Gianni Ferretti, che ha lavorato 10 anni in Consiglio comunale, all'opposizione. «La mia sensazione - dice - è che stavolta ci siano grande possibilità, un'opportunità storica. Vedremo lunedì». Tranquillo, costruttivo, il 55enne imprenditore rozzanese parla della politica come «contributo», come «servizio», in una città che - osserva - «ormai è vittima di degrado, illegalità e insicurezza». Il giudizio sull'amministrazione? Parlano i fatti. «Sono riusciti a far fallire una partecipata, che ha un unico committente, il Comune. E un'altra ha chiesto il concordato in bianco al tribunale. Se i creditori non accetteranno una sforbiciata fallirà. Si tratta di 50 dipendenti nel primo caso e di 70 nel secondo. La cattiva amministrazione mi pare oggettiva, lascio parlare i fatti, io da capogruppo ho dato battaglia fin dall'inizio, così come l'ho fatto sul degrado dilagante». «Io - conclude - sono propenso a credere che vogliano cambiare, sento aria positiva».

«Andiamo molto bene a Cesano e Rozzano - commenta il coordinatore provinciale di Fi Graziano Musella - Ferretti raccoglie grandi consensi e la sinistra la vedo spaccata. L'amministrazione comunale ha governato male la città, questo spingerà al cambiamento. E a Cesano abbiamo ricucito il centrodestra trovando un buon candidato. Questo ci faben sperare. Ma abbiamo ottime chance anche a Trezzano e ovviamente a Paderno Dugnano, uno dei più grandi Comuni al voto».