Vaccini, 6mila bimbi del 2014 scoperti La Regione manda l'elenco ai pediatri

I medici contatteranno le famiglie per capire i motivi della scelta

Dopo il boom di contagi da morbillo tra gennaio e marzo anche in Lombardia, la Regione aveva annunciato poche settimane fa una verifica a tappeto sui pediatri per individuare quelli con un numero elevato di pazienti non vaccinati. Circa 5mila bimbi nati nel 2014 risultano scoperti alle tre dosi di vaccino esavalente (antitetanica, antidifterite, antiemofilo B, antiepatite B, antipertose, antipoliomelite) e 6mila quelli alla prima dose del trivalente (antimorbillo, antiparotite, antirosolia). E quasi otto pediatri su dieci (il 79%) registrano proprio sull'iniezione anti morbillo-parotite-rosolia livelli di adesione fra i piccoli assistiti inferiori al 95%, la soglia di sicurezza. L'assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera ha annunciato ieri che entro il prossimo 20 aprile 1.300 pediatri di base riceveranno dalle Ats il nominativo dei circa 5/6mila bambini sui 86.503 nati nel 2014 che risultano ancora scoperti dai due momenti vaccinali previsti dal piano regionale. Dovranno contattare le famiglie per verificare i motivi (per scelta o dimenticanza) e «favorire il recupero della copertura». «Continua - assicura Gallera - l'impegno concreto della Regione per sensibilizzare le famiglie lombarde a tutelare la salute dei propri figli». E degli altri visto il boom di contagi, anche tra gli adulti, nei mesi scorsi.

I numeri ammette Gallera «sono preoccupanti». Solo il 32% dei pediatri registra un'adesione tra il 95 e 100% per l'esavalente e ancora meno, il 21%, sono sopra la soglia di sicurezza fissata dal Ministero della Salute per il vaccino trivalente. E quasi uno su cinque dei pediatri (il 24%) nel secondo caso ha un'adesione addirittura inferiore all'85 per cento sul totale dei pazienti nati nel 2014. «Stiamo investendo grandi risorse ed energie - prosegue l'assessore - per convincere le famiglie che vaccinare i propri figli è l'unica scelta responsabile nei loro confronti e della collettività». Ricorda anche il lancio della campagna di comunicazione Wikivaccini qualche mese fa (con il sito www.wikivaccini.com dove genitori e non solo possono trovare tutte le informazioni utili). É stato realizzato anche un volantino in più lingue, per raggiungere le comunità straniere meno al corrente delle tutele sanitarie per i piccoli (è tradotto in inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo) oltre ad un video promozionale che passa sulle tv locali e sui siti web.

E martedì prossimo il consiglio regionale discuterà la mozione depositata da Angelo Capelli (Lombardia Popolare) che chiedere di rendere obbligatori i vaccini per potersi iscrivere ai nidi. Ma il centrodestra è spaccato.

Commenti

frabelli1

Sab, 01/04/2017 - 15:04

Come si fa a non fare vaccinare i propri figli? È da incoscienti.