Vendita dei beni comunali e taglio delle tasse Parte la raccolta di firme

Giù le tasse, privatizzazioni, taglio delle spese. Il comitato referendario «MilanoSìMuove» parte con una nuova campagna e nei prossimi giorni i promotori - l'ex assessore Edoardo Croci e il consigliere comunale dei Radicali, Marco Cappato - sottoporranno le proposte alla «società civile» e alla politica. Le proposte sono queste: azzerare l'addizionale Irpef, ridurre l'Imu al minimo, vendere con aste competitive tutto il patrimonio immobiliare comunale non storico, e privatizzare totalmente entro l'anno Sea e A2a. Tre delibere di iniziativa popolare che il comitato referendario ha presentato e per le quali comincerà a raccogliere le firme da gennaio. Quattro mesi per portare a Palazzo Marino le 5mila firme necessarie a far approdare in Consiglio comunale i provvedimenti. Con la prima delibera il comitato propone al Comune la riduzione della pressione fiscale, con l'azzeramento dell'addizionale Irpef, l'Imu al minimo, la riduzione della Cosap per i commercianti che si fanno carico della cura di aree verdi o luoghi della città. Poi dismissioni del patrimonio: è la proposta per finanziare gli investimenti, in particolare infrastrutture e asili. La seconda delibera riguarda la trasparenza amministrativa «su tutto». La terza infine è sulla «qualità della vita»: riprende i referendum su Navigli e Area C, da applicare anche ai motorini a due tempi.