«La Verdi mi ha fatto crescere Ma io le lascio il mio ritmo»

L'ex direttore ospite all'Auditorium a suon di valzer «L'orchestra è sensibile, sempre capace di cambiare»

Marta Bravi

Zhang Xian, 43 anni, due figli (uno partorito in casa da sola dopo «un'estenuante sessione di prove») è una donna minuta ma forte, severa ma molto passionale. Nel 2009 diventa direttore musicale dell'Orchestra Verdi con cui ha collaborato per sette anni, prima donna in Italia a salire sul podio di un'orchestra sinfonica, è fresca di nomina come direttore musicale della New Jersey Symphony Orchestra. Come direttore ospite dirigerà la Verdi per 4 concerti in questa stagione. L'orchestra rimane senza direttore musicale per un anno circa, così hanno deciso direttore artistico e il cda.

Oggi pomeriggio sarà sul podio di largo Mahler con un programma sul valzer.

Direttore Zhang lei ha vissuto in tutto il mondo, sette anni a Milano, ha comprato casa sui Navigli per farne la sua base per l'Europa. Cosa le piace della città?

«Il fatto che sia una città molto vivace, con un ritmo veloce, una città d'affari ma al tempo stesso è molto comoda, ci si vive bene, come in un paese».

Come giudica la scena musicale milanese?

«Milano è molto simile a New York: c'è fermento».

Che cosa le hanno dato sette anni alla direzione dell'orchestra Verdi?

«Beh...siamo cresciuti insieme. L'orchestra e io. Quando lavoro imparo anche dalle orchestre, anche perché ognuna è diversa...».

Qual è la caratteristica principale della Verdi?

«È molto sensibile al direttore, suona diversamente a seconda di chi la dirige. Ci sono delle orchestre, invece, che suonano sempre alla stessa maniera. La Verdi cambia e la cosa è molto interessante».

Da che cosa dipende questa caratteristica?

«È la tradizione del direttore precedente. Ogni direttore dà un'impronta».

E lei che impronta ha dato?

«La precisione ritmica, spero!».

Com'era l'orchestra quando lei arrivò?

«Erano bravi, ma dovevo lavorare tanto per farla funzionare. All'orchestra bisogna dire cosa deve fare».

Lei ha una direzione molto passionale. È stato il maestro Maazel a insegnarle a usare il cuore?

«Sì, l'amore è molto importante».

Lei dirige orchestre in tutto il mondo, ha due bambini (di 8 e 4 anni) come fa?

«Ho bisogno di aiuto, adesso che ci siamo trasferiti in New Jersey per esempio i miei genitori sono venuti con noi. E poi mio marito mi supporta molto».

Cosa dicono i suoi figli?

«Si lamentano».

Lei a 4 anni suonava 8 ore al giorno il pianoforte, i suoi figli suonano?

«Sì il più grande suona il piano, gli insegna la nonna».

Non gli insegna lei?

«No, meglio la nonna, è più paziente!».