Un viaggio telematico nei capolavori degli Uffizi

Il progetto «Virtual experience» permetterà al pubblico di ammirare e di studiare un migliaio di opere celebri

Lucia GalliL'Arte è global. E soprattutto ubiqua. La Primavera di Botticelli? È alla Fabbrica del vapore. Il tondo Doni di Michelangelo? Pure. No, non si tratta di un prestito storico né di una mostra leggendaria di cui vi eravate persi il vernissage. Nessun trasloco. Semmai un teletrasporto sul binario Firenze - Milano e ritorno. Senza nemmeno salire sul treno. E' così che alla Fabbrica del vapore sbarca, da domani al 10 marzo, Uffizi virtual experience Da Giotto a Caravaggio, la prima esperienza digitale applicata ai capolavori di un museo italiano. Promosso dal Comune di Milano, in collaborazione con i colleghi di Firenze e patrocinato dal Mibac, il viaggio interattivo attraversa 400 anni di storia dell'arte italiana, dal Duecento al Seicento. Sotto la lente della tecnologia sono finiti 1150 capolavori della Galleria degli Uffizi, compreso un centinaio di quadri custoditi nei depositi e opere del Corridoio vasariano, di solito ancora più difficili da prenotare ed ammirare dal vivo. In via Procaccini, dunque, come in riva all'Arno: con buona pace di Platone. Lui riteneva che la pittura fosse imitazione della realtà. Chissà che cosa avrebbe detto di questa «copia della copia». Che invece a noi moderni piace perché, non solo accorcia le distanze, ma permette di immergersi, attraverso il digitale della realtà aumentata, nei dipinti stessi. I quadri scelti si animano con immagini in movimento; un sistema touch screen dialoga con il nostro cellulare per navigare virtualmente nelle sale del museo mentre multiproiezioni immersive permettono di sondare i dettagli più nascosti dei dipinti. Di che colore sono gli occhi della madonna nell'Annunciazione di Leonardo? Che cosa riflettono le perle di Lucrezia Panciatichi nella tela del Bronzino? Ora la risposta è più chiara. La perfezione dello sbuffo degli angeli di Botticelli che agitano i fiori intorno a Venere? Adesso si vede bene e non in coda fra un turista inchiodato alla macchina fotografica ed un'altra comitiva in estasi che non si smuove dal nostro campo visivo. Quando ricapiterà di poter contemplare con calma e studiare a fondo la Maestà di Giotto, la Madonna del cardellino di Raffaello, la Venere di Urbino di Tiziano, la Medusa di Caravaggio? Grazie alla tecnologia messa a punto da Uffizi touch (www.uffizitouch.it) e alle piattaforme Ubilia (www.ubilia.com) e Virtuitaly Centrica (www.virtuitaly.com), pioniere nella digitalizzazione al servizio del patrimonio culturale, il percorso si articola in due sezioni. La parte «immersiva» è dedicata alla visione delle opere, la parte interattiva pone l'accento sulla didattica ed i dettagli anche attraverso il collegamento con il proprio smartphone o I-phone. Molti gli eventi: ogni mattina lezioni di storia dell'arte per le scuole, a cura di Irene Martinelli e della scuola del Piccolo teatro. Nel fine settimana laboratori per famiglie, ogni giovedì alle 19.30 incontri di approfondimento. Il calendario completo su www.uffizivirtualexperience.it 10 euro, da lunedì a domenica 10-19, giovedì e sabato fino alle 23.