Villa Simonetta si apre «Notti Trasfigurate» a suon di classica e jazz

Al via il cartellone di concerti della Civica Oggi va in scena il musical «West Side Story»

Diana Alfieri

Musica, maestro: stasera parte «Notti Trasfigurate 2019» - fino all'11 luglio ingresso gratuito - la rassegna estiva della Civica di musica «Claudio Abbado» diretta da Andrea Melis. Tutto si svolge a Villa Simonetta, e qui largo ai più diversi stili, musica antica, classica, contemporanea, jazz, crossover, con incursioni nel mondo del cinema e del teatro. Già, proprio così. I concerti inoltre, ogni volta sono preceduti, alle ore 19.30, da «Aperitivi in Musica». Vediamo gli eventi.

L'apertura è affidata al musical «West Side Story», celebre opera del compositore-direttore Leonard Bernstein del 1957. Un'opera che è stata rappresentata sui palcoscenici di tutto il mondo. E ancora. Il 19 giugno una serata in due parti: «Strings» coi giovanissimi archi dell'Orchestra dei Giovani della Civica diretta da Carlo De Martini (musiche barocche e del Novecento per fare gli esempi); la seconda parte, Sonate e suite in duo, è tutta dedicata alla musica da camera: si spazia da Bach a Debussy, da Hilse, compositore americano contemporaneo, a Fauré, per dirne alcuni. Melodie segrete, l'appuntamento del 20 giugno: melodie di Brahms, di Faurè, due delle tre Liriche su Verlaine, opera giovanile di Maderna, cioè «Aquarelles e Sèrènade», per voce di soprano e pianoforte, bozzetti delicati dal sapore quasi impressionista. La voce è protagonista anche della mozartiana «Madamina». Ma non finisce qui, per questa serata e per il programma.

Martedì 25 giugno I Civici Cori, organico numerosissimo, e l'Orchestra della Civica propongono la Sinfonia K 551, la «Jupiter», dell'ultimo periodo di Mozart, e il «Requiem in do minore» di Luigi Cherubini, di rara esecuzione. Il 27 giugno ancora un tributo a Mozart con «Così fan tutte», ossia La scuola degli amanti, la terza e ultima delle tre opere italiane buffe scritte dal compositore salisburghese. Laboratorio Novecento il 2 luglio: repertorio moderno e contemporaneo dal 1950 a oggi, con focus sulla tradizione e le avanguardie: Crumb, Enescu, Bernstein, Webern, Copland, Benjamin, Martin. Il 3 luglio è di scena l'Istituto di Musica Antica con «Sospirate aure celesti, lagrimate, o selve, o campi». Il concerto dedicato ad Alessandra Saba, un tempo studentessa di canto della Civica, ruota attorno alla figura di Euridice, ninfa della mitologia greca che, con Orfeo, da sempre ispira musica e poesia. Ma se molti sono stati i compositori e i poeti che hanno raccontato del mitico cantore, pochi sono quelli che hanno narrato di Euridice. Jacopo Peri e Giulio Caccini ne «Le Musiche sopra l'Euridice» (Firenze, 1600) trattano infatti, a dispetto del titolo, quasi esclusivamente della discesa nell'Ade di Orfeo. Tuttavia altri autori, quali Louis Lully ne «Orphèe» (Parigi, 1690) o Stefano Landi ne «La morte d'Orfeo» (Venezia, 1619), si soffermano maggiormente sulla figura di Euridice. Dal suo punto di vista si partirà per comporre il viaggio musicale del 3 luglio, che raccoglie pagine d'epoche e stili differenti: un concerto di arpe barocche, un'arpa Erard, un quintetto di flauti dolci, una viola da gamba e un lirone accompagneranno le tre voci di soprano protagoniste della storia. Le musiche sono di Jacopo Peri, Giulio Caccini, Stefano Landi, Luigi Rossi, Louis Lully, Alessandro Scarlatti, Johann Christian Bach, Joseph Haydn.

La serata successiva, il 4 luglio, è suddivisa in due momenti: in «Drums», trionfano le percussioni. Nella seconda parte nasce dal laboratorio di musica contemporanea crossover, che attinge da un variegato repertorio: Nico, Pärt, Lang, Bozza, Schubert. Il concerto del 9 luglio, un omaggio al jazz con la Workshop Big Band composta da studenti e docenti dei Civici Corsi di Jazz. I brani sono di Thad Jones, Enrico Intra, Charles Mingus, Horace Silver, John Coltrane, Bob Mintzer. Ospiti d'eccezione Enrico Intra al pianoforte e Paolo Tomelleri al clarinetto. La penultima serata, il 10, vede la proiezione di cortometraggi d'animazione, alcuni dei quali hanno ottenuto significativi riconoscimenti internazionali, realizzati dal corso di «Digital animation» della Civica di Cinema Luchino Visconti. I corti musicati da studenti compositori del corso di Musica per l'Immagine dell'Istituto di Ricerca Musicale. Chiude la rassegna, l'11 luglio, «L'opera da tre soldi» di Bertold Brecht, note di Kurt Weill.