Come volare su Rio De Janeiro alla scoperta del Cristo Redentore

Celso Santos racconta la storia di Projeto Redentor, che consente la visione a 360 gradi del più famoso simbolo della città

Passeggiando per le esposizioni del Fuorisalone si incontrano turisti di tutto il mondo e si osservano decine di oggetti misteriosi… ma si scoprono anche storie di passione come questa. Ero nello stand di Rio + Design, quando mi sono imbattuta in un ragazzo con degli strani occhialoni e uno schermo con alcune immagini del Cristo Redentore, simbolo di Rio De Janeiro. Una signorina gli spiegava come muoversi, mentre lui gridava commenti entusiasti e… barcollava! All’inizio ho pensato che si trattasse di semplici occhiali per la visione 3D, ma in realtà si trattava di altro.

E me l'ha raccontato l'autore del progetto, il designer industriale Celso Santos, ricercatore presso il Laboratorio NEXT dell’università PUC-Rio e responsabile del Projeto Redentor. Quando gli ho chiesto di spiegarmi il funzionamento della macchina, mi ha bloccata subito: “Ma come, non l’hai provata? Fai un giro, non puoi capire altrimenti!”.

In effetti la sensazione che si prova è quella di volare intorno alla famosa statua, osservandola a 360 gradi, con lo sfondo di Rio e con la possibilità di visualizzare anche singoli dettagli del viso e delle mani.

Ora capisco perché il ragazzo aveva le vertigini! È come star seduti sulla testa della statua!

"Esatto! L’idea di base era di consentire ai turisti una visione reale del Redentore… in giro ci sono migliaia di riproduzioni, ma nessuna è fedele all’originale! Guarda (mi mostra sul telefono le immagini di alcuni modellini)… sono totalmente diverse!

Dunque, cosa avete fatto?

"Cercavamo una tecnologia che consentisse di ottenere foto della statua da diverse prospettive. L’idea c’era già nel 1999, ma all’epoca non esistevano gli strumenti adatti. Poi, nel 2013, abbiamo scoperto un laboratorio in Svizzera che utilizzava i droni per effettuare foto dall’alto di una gigantesca montagna. Era proprio quello che ci serviva!

Come avete catturato le immagini?

"Ci siamo messi in contatto con una società canadese per avere i droni e abbiamo iniziato le rilevazioni. Considera che per fare le foto in condizioni ottimali dovevamo sfruttare i momenti di minore affluenza turistica al sito. Per un anno ci siamo svegliati prima dell’alba per iniziare a fotografare appena sorgeva il sole! Alla fine abbiamo scattato più di tremila foto!

Quindi le avete messe insieme.

"Sì, ma non eravamo ancora soddisfatti. Allora abbiamo trovato un’azienda specializzata in effetti visivi che ci ha aiutato a rimuovere tutte le imperfezioni della scansione… il risultato è quello che vedi!

Fantastico! Come prosegue la vostra ricerca?

"Abbiamo intenzione di andare ancora più a fondo. Vogliamo davvero mettere le persone nelle condizioni di toccare con mano il Redentore! Quindi realizzeremo un modello in scala reali della statua!"

Con che materiale?

"L’idea è di usare delle stampanti 3d. Se ci riusciamo, sarà un record! La più grande stampa mai realizzata con questa tecnologia! (L’obiettivo è di esporre questa riproduzione a Rio durante i Giochi Olimpici 2016).

Complimenti!

"E non è finita qui… vogliamo fare l’elettrocardiogramma alla statua!"

Cosa??

"Vogliamo vedere il cuore della statua! C’è una leggenda legata alla realizzazione del Cristo, secondo cui il suo costruttore, amareggiato per la perdita della moglie, avrebbe deciso di nascondere nel cuore del Redentore uno scritto sui suoi antenati… vogliamo andare a vederlo! Adesso sono veramente stupita, Celso è un uomo interessante e pieno di passione per il suo lavoro. La domanda è d’obbligo".

È possibile applicare la sua macchina ad alcuni dei monumenti italiani?

"Ma certo! L’Italia è piena di cose di questo tipo!"

Per esempio?

"Il Colosseo, il Duomo di Milano… vuoi mettere l’emozione di esplorare ogni singola guglia? A questo punto non possiamo che augurare a Celso e al suo team di continuare a sviluppare questo progetto".

Buon lavoro!