Vuole buttarsi dal Tribunale Portato in salvo dai magistrati

(...) «Sono dodici anni che la giustizia se la prende con me e non mi lascia in pace», ha urlato l'uomo, che portava un berretto in lana e uno zaino in spalla.

Le ore che il 30enne italiano, Daniele F., ha trascorso in bilico sono state molto concitate. «Andatevene via», ha ripetuto ai soccorritori. I pompieri hanno allestito una scala per cercare di raggiungerlo. Sono accorsi anche alcuni avvocati e pm oltre a un negoziatore del Nucleo investigativo dei carabinieri. Tutti hanno provato a dialogare con lui. Tra gli altri, sono arrivati il procuratore capo Francesco Greco, Mauro Clerici, Alberto Nobili. E l'ex pm di Mani pulite Gherado Colombo: il 30enne che minacciava il suicidio aveva chiesto espressamente di parlare con lui. A un certo punto Daniele F., esposto pure al freddo intenso, ha accettato di indossare un'imbragatura e sembrava sul punto di scendere. Ma poi se l'è sfilata. Dopo quasi tre ore è stato decisivo proprio l'intervento di Nobili e Colombo. I due magistrati hanno parlato a lungo con il giovane, esposti anche loro sul ponteggio, e sono riusciti a tranquillizzarlo. Il responsabile del pool anti terrorismo ha convinto il 30enne a raggiungerlo su un ripiano più alto dell'impalcatura. L'ha preso prima per mano e poi afferrato quasi con un abbraccio, portandolo in salvo da una finestra. In serata le forze dell'ordine hanno ricostruito che Daniele F. sarebbe incensurato e avrebbe problemi di depressione. Soffrirebbe di manie di persecuzione e che fosse convinto di essere braccato da carabinieri e magistrati. È stato portato via da un'ambulanza.

CBas