Il ministro Gelmini: «In classe i bimbi impareranno a mangiare sano»

Il ministero dell’Istruzione ha lanciato un progetto pilota per l’educazione alimentare in duemila scuole elementari di tutta la penisola. Lo ha annunciato il ministro, Maria Stella Gelmini, spiegando che sono coinvolte nell’iniziativa solo le classe quarte e quinte. In particolare l’iniziativa interesserà 5 scuole di Roma, 5 di Milano e 5 di Catania. Nella seconda fase, che partirà dal prossimo anno scolastico, il progetto sarà gradualmente esteso a tutte le scuole elementari. In seguito saranno coinvolte anche le scuole secondarie di I e II grado e le università.
L’intenzione del ministero è quello di estendere il progetto, in un secondo momento, a tutte le scuole italiane. «Abbiamo avviato - ha spiegato la Gelmini, a margine del convegno dell’Unione nazionale consumatori - una collaborazione con alcune associazioni di categoria, come la Coldiretti, e abbiamo chiesto ad alcuni esperti di alimentazione di accompagnarci in questo progetto pilota che oggi coinvolge 2mila scuole elementari, rivolgendosi alle classi quarte e quinte. Vogliamo spiegare ai bambini come siano importanti una sana alimentazione, e anche una buona attività sportiva». «Poi - ha proseguito la Gelmini - estenderemo il progetto a tutte le scuole elementari. L’idea è quella di fare in modo che ci sia frutta fresca nei distributori automatici, e non solo merendine confezionate ricche di conservanti. Per questo progetto abbiamo stanziato un milione e mezzo di euro. Nell’ora di cittadinanza e costituzione, inoltre, l’insegnante parlerà di corretta alimentazione e del controllo del peso corporeo. Sono sempre di più - ha sottolineato il ministro - infatti i ragazzini obesi, o che soffrono di disordine alimentare. Noi diamo ai ragazzi degli opuscoli informativi e cerchiamo di spingerli verso una alimentazione sana con attività educative, creative e divertenti, in grado di catturare la loro attenzione».
«Parallelamente - ha continuato la Gelmini - stiamo investendo sull’educazione fisica insieme al Coni. Con il presidente Gianni Petrucci stiamo lavorando sulla valorizzazione dell’ora di educazione fisica».