Canada, guai legali per Trudeau che rischia di non essere rieletto

Trudeau avrebbero esercitato pressioni per permettere alla multinazionale "Snc-Lavalin", accusata di frode e corruzione in Libia, di non perdere contratti federali redditizi

In Canada, il primo ministro liberal Justin Trudeau è finito nei guai e rischia di subire un pesante contraccolpo per la sua carriera politica.

Secondo il commissario etico canadese, Trudeau avrebbe fatto pressioni su un ex procuratore generale affinché fermasse il procedimento penale contro una società, il gruppo internazionale Snc-Lavalin.

L'accusa è arrivata poco prima dell'inizio ufficiale della campagna elettorale per le elezioni generali del prossimo 21 ottobre e minaccia di riaccendere uno scandalo che ha scosso il governo all'inizio di quest'anno, causando un crollo nei sondaggi della popolarità del premier. Adesso questo rilancio delle accuse potrebbe mettere in pericolo le sue possibilità di rielezione.

Mario Dion (commissario per l'etica) ha dichiarato che i tentativi di Trudeau di influenzare l'allora procuratore generale e ministro della giustizia, Jody Wilson-Raybould, erano contrari al principio costituzionale dell'indipendenza della procura.

"Il primo ministro, direttamente e tramite i suoi alti funzionari, ha usato vari mezzi per esercitare influenza sulla signora Wilson-Raybould", ha scritto Dion. "L'autorità del primo ministro e il suo ufficio sono stati usati per eludere, minare e infine tentare di screditare la decisione del direttore delle accuse pubbliche e l'autorità della signora Wilson-Raybould".

Wilson-Raybould crede di essere stata retrocessa dal suo ruolo di procuratore generale e ministro della giustizia al ministro degli affari dei veterani a gennaio perché non ha ceduto alle pressioni di Trudeau. In pratica, mentre i pubblici ministeri avevano formulato accuse penali contro la società, per frode e corruzione in Libia dal 2001 al 2011, Trudeau e il suo team avrebbero invece esercitato pressioni per ottenere un accordo di procedura penale differito, in sostanza permettendo alla Snc-Lavalin (che ha circa 9 mila dipendenti in Canada e circa 50 mila in tutto il mondo) di pagare una multa al posto di un procedimento penale, con nessun divieto di presentare offerte per contratti federali redditizi. Questo perché una potenziale condanna penale avrebbe impedito al colosso ingegneristico del Quebec di ricevere per un decennio qualsiasi attività del governo federale.

La Royal Canadian Mounted Police ha dichiarato che "sta esaminando attentamente la questione con tutte le informazioni disponibili e intraprenderà le azioni appropriate ritenute necessarie". In una conferenza stampa, Trudeau ha affermato di assumersi la responsabilità "degli errori che ho commesso. Allo stesso tempo, abbiamo imparato molte lezioni". Trudeau ha dichiarato di non essere d'accordo sul fatto che qualsiasi contatto con il procuratore generale sulla questione sia inappropriato. Ha detto che il suo compito è quello di considerare l'impatto che le decisioni hanno sul Canada e i canadesi.

Lo scandalo ha portato a molteplici dimissioni, tra cui quella di Gerry Butts, aiutante principale e migliore amico di Trudeau. La Wilson-Raybould si era dimessa dal governo (come Michael Wernick) prima ancora di essere estromessa dal partito liberale, espulsione che è stata inflitta anche a Jane Philpott.

Il leader conservatore dell'opposizione Andrew Scheer ha rinnovato le richieste di investigazione della polizia e ha definito la Snc-Lavalin una società che ha frodato alcune delle persone più povere della terra. Scheer ha accusato Trudeau di non essere stato in grado di mantenere le promesse di trasparenza e onestà che aveva formulato quando è stato eletto. "Trudeau potrebbe non affrontare un tribunale per il suo ruolo in questo scandalo, ma dovrà affrontare il popolo canadese nelle prossime settimane", ha detto Scheer.

"Questo è un rapporto bomba", ha detto il leader del partito neo-democratico di sinistra, Jagmeet Singh, aggiungendo che le azioni di Trudeau sono state "scandalose e inaccettabili".

Nelson Wiseman, professore di scienze politiche all'Università di Toronto, ha affermato che il rapporto è molto dannoso e che lo scandalo potrebbe rovesciare il governo liberale di Trudeau. "La controversia della SNC-Lavalin è certamente riaccesa e si adatta alla narrativa conservatrice secondo cui il Trudeau non è un angelo", ha detto Wiseman che prevede un calo dei liberali alle urne di almeno il cinque percento dei voti.

Commenti

Marguerite

Gio, 15/08/2019 - 16:21

Speriamo che Trudeau, che è al 100% PER l’Islam, pro burka, pro Sharia ecc. CADA E SOtisca dal mondo politico questo tipo è una vergogna per la donna che vive allo occidentale! Pensate che in Canada le candidate alla naturalizzazione Canadese....POSSONO GIURARE FEDELTÀ AL CAMADA CON IL VISO COPERTO DEL BURKA!!!!!! DA DARE IL VOMITO!!!!

Divoll

Gio, 15/08/2019 - 23:41

Il Canada avrebbe tutto da guadagnare (sperando che un premier degno di tal nome possa sostitirlo)

newman

Ven, 16/08/2019 - 17:24

Un'altro Obama da strapazzo che dovrebbe lasciare la scena politica.