Catalogna, il "no" all'indipendenza: accolto ricorso del governo spagnolo

Entro cinque mesi una sentenza definitiva sulla questione

È finita davanti alla Corte costituzionale spagnola la corsa per l'indipendenza della Catalogna, costretta a una battuta d'arresto dalla decisione dei giudici, che hanno definito "ricevibile" il ricorso presentato dal governo di Madrid, sospendendo di fatto la mozione del parlamento di Barcellona.

Lunedì l'organo di governo regionale aveva dato ufficialmente il via al processo per l'indipendenza, i cui primi passi sarebbero stati quelli di adottare leggi costituenti e creare un sistema di finanza pubblica e assistenza sociale autonomo. Settandue i voti a favore, su un totale di 135 aventi diritto in aula, convinti della necessità di creare una repubblica "che non si assoggetti alle decisioni del Regno di Spagna".

Immediata la reazione del primo ministro Mariano Rajoy, che aveva parlato di una mossa non costituzionale, prima ancora che a esprimersi fosse la magistratura. Una sessione straordinaria della Consulta, convocata per oggi pomeriggio dopo una riunione del consiglio dei ministri, ha valutato positivamente il ricorso delle autorità madrilene. Entro cinque mesi dovrà arrivare una risposta definitiva.

"Il governo della Catalogna andrà avanti - ha commentato il vice-presidente del governo locale, Neus Munte - con quanto contenuto nella risoluzione approvata lunedì dal parlamento catalano".

Commenti
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Luigi.Morettini

Mer, 11/11/2015 - 21:07

Date fuoco alla Corte Costituzionale spagnola che, come la nostra, si conferma un covo di MAFIOSI.

beale

Mer, 11/11/2015 - 21:21

i governi centrali possono cedere sovranità, riconoscere la primazia delle leggi dell'Unione, decidere di accogliere migranti ecc. ed una regione non può staccarsi perchè è vietato dalla costituzione. c'è qualcosa che non mi convince!!!

giosafat

Mer, 11/11/2015 - 21:36

Senza entrare nel merito della vicenda quello che colpisce è il fatto che la Consulta spagnola, stante l'urgenza, sia stata convocata in sessione straordinaria e che la stessa si debba esprimere nel termine di cinque mesi. Fantascienza, fantapolitica, fanta.....tutto se solo osiamo anche un timido paragone con la nostra.

alfa553

Mer, 11/11/2015 - 22:48

Sappiate che ci sono accordi firmati dalla generalitat de catalana, da dopo la morte di franco.Per seguire le regole ci vorrebbe un voto da parte di tutte le comunità autonome e questo non lo vuole nessuno, neanche i baschi,perché gia hanno grande autonomia,come la catalana e poi perché le votazioni e il referendum sono state dichiarate anticostituzionali,quindi....le sinistre ecco chi ama le guerre, altro che le destre, e poi quel mas e un pericoloso delinquente.

roberto zanella

Mer, 11/11/2015 - 23:43

..d'altronde il partito di Raoy è come FI ..che ha sempre visto come fumo negli occhi la Padania e l'indipendenza del Nord , anche se ora Salvini non parla più di Padania ma di federalismo dei Cantoni italiani ....

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Runasimi

Gio, 12/11/2015 - 00:46

La corte costituzionale spagnola può dire ciò che vuole ma contro la volontà di un popolo non c'è nulla da fare. Ciò che ha deciso la maggioranza democratica della gente di Catalogna è legge. IN DEMOCRAZIA È IL POPOLO CHE DECIDE CHI GOVERNA. Non come da noi che un solo comunista si è permesso di toglierci il diritto di voto.

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joe pizza

Gio, 12/11/2015 - 01:24

Artur Mas ,politicamente di centro e presidente della Generalitat, (ancora per poco ) figlio politico di Jordi Pujol, gia presidente della stessa per piu legislature (ora indagato insieme a tutta la sua famiglia)sta mettendo in piedi tutto sto casino per salvare la sua poltrona. Appoggiato da ERC ,dalla CUP (partiti di sinistra e nazionalisti ) e adesso chidendo aiuto addirittura a PODEMOS (Chavisti) pretende di decidere senza aver indetto un referendum vero (e non una consulta, che non ha valore ), e senza rispettare le regole di una democrazia in modo che siano i catalani a decidere. Catalunya non e`Scozia

Redman5243

Gio, 12/11/2015 - 01:32

C'era da aspettarsi sia la reazione di Rajoy che la sentenza della corte costituzionale. Ora i Catalani dovrebbero sbattersene allegramente e procedere con scelte operative, che faranno incazzare i burocrati, inclusi i cxxxxxxi a Bruxxelles, ma che li devono comunque portare avanti nel loro progetto di indipendenza o do alta autonomia

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Dragon_Lord

Gio, 12/11/2015 - 08:14

SENZA VIOLENZA NON SI SCAPPA DALL'EURO CREATO DA SATANISTI DEVOOTI A LUCIFERO