Germania, arrestati due kosovari: preparavano un attacco al centro commerciale

La Germania resta nel mirino del terrorismo islamico: arrestati a Duisburg due fratelli kosovari che preparavano un attentato nel centro commerciale di Oberhausen, nella regione del Nord Reno-Westfalia

A quattro giorni di distanza dall’attentato di Berlino, la Germania rimane nel mirino del terrorismo jihadista. Due fratelli kosovari di 28 e 31 anni che stavano preparando un attentato in un centro commerciale, sono stati arrestati, infatti, stamattina, a Duisburg, nel Nord Reno-Westfalia.

L’obiettivo dei due kosovari era un grosso mall nella vicina città di Oberhausen. Uno dei centri commerciali più grandi della Germania, con all’interno 250 attività commerciali, affollatissimo durante il periodo che precede le festività natalizie. "Stiamo indagando con urgenza per capire a che punto fossero i preparativi e se ci siano altre persone coinvolte", ha comunicato la polizia di Duisburg, che ha arrestato i due dopo aver ricevuto una “soffiata”. Oggi, intanto, il centro commerciale ha aperto i battenti normalmente, ma le misure di sicurezza sono state abbondantemente rafforzate sia nel mall, sia nel mercatino di Natale antistante.

Nelle ore immediatamente successive all’attentato di Berlino, la Polizei aveva effettuato diversi blitz e perquisizioni nella regione del Nord Reno-Westfalia per cercare il principale sospettato dell’attacco al mercatino di Natale di Breitscheidplatz, a Berlino, Anis Amri, ucciso nella notte a Sesto San Giovanni. Un centinaio di agenti della polizia tedesca e membri delle forze speciali, ieri avevano perquisito un campo profughi ad Emmerich, nella stessa regione e stretto i controlli ai valichi di frontiera del Länder. Amri aveva soggiornato, infatti, nel centro accoglienza di Kleve, città che si trova in questa regione dell'ovest della Germania.

Inoltre, è proprio nella regione del Nord Reno-Westfalia, tra Colonia, Dortmund e Düsseldorf, che si concentrano le comunità islamiche più radicali presenti nel Paese. Le stesse reti jihadiste con le quali, secondo gli inquirenti, sarebbe entrato in contatto Amri, dopo il suo arrivo in Germania. Tuttavia, ha comunicato la polizia tedesca, non ci sarebbe “alcuna relazione” fra l’arresto dei due aspiranti jihadisti kosovari a Duisburg, e il caso di Anis Amri, ritenuto dalle autorità tedesche il principale responsabile dell'attacco di lunedì al mercatino di Natale nel centro della capitale tedesca, rivendicato dallo Stato islamico.

Commenti
Ritratto di mvasconi

mvasconi

Ven, 23/12/2016 - 16:59

altro bel risultato della follia antiserba