Germania, colpi di pistola contro un immigrato: "È violenza xenofoba"

La violenza avvenuta nella Germania centrale ha subito indotto la sinistra a esortare la Merkel a concentrarsi sul “pericolo neonazista”

In Germania si è appena verificata una violenza a sfondo razzista, consumata ai danni di una persona di origini eritree.

L’immigrato è stato infatti raggiunto da dei “colpi di pistola” sparati dall’interno di una vettura, nella cittadina di Wächtersbach, a nordest di Francoforte, nel Land dell’Assia. La raffica, riportano i media tedeschi, ha causato allo straniero “gravi lesioni allo stomaco” e sarebbe stata perpetrata da un “militante di estrema destra”.

Il presunto autore neonazista del tentato omicidio è stato poi trovato “morto” dalle forze dell’ordine a pochi chilometri dal luogo in cui si è consumato il crimine, dentro la stessa macchina presumibilmente da lui usata per il raid contro l’Eritreo. L’indiziato, a detta della polizia locale, presentava, al momento della sua individuazione, un “foro di proiettile alla tempia” e ciò ha immediatamente indotto gli inquirenti a ipotizzare che costui, di cinquantacinque anni di età, si sia suicidato poche ore dopo avere sparato i colpi d’arma da fuoco. Tuttavia, la pistola impiegata per attentare alla vita dell’immigrato e per causare la dipartita del presunto colpevole non è stata ancora rintracciata dagli agenti di pubblica sicurezza.

Il procuratore di Francoforte, Alexander Badle, ha quindi comunicato agli organi di informazione teutonici di avere già disposto ispezioni presso la residenza del presunto responsabile della sortita xenofoba, ancora coperto da anonimato. Dai primi esami condotti lì dai poliziotti sarebbe già emersa una “consistente quantità” di materiale propagandistico neonazista e ben “cinque pistole semiautomatiche regolarmente detenute”, oltre che una “lettera-testamento” in cui il sospettato fornirebbe le “ragioni del gesto estremo”. Ulteriori dettagli sul contenuto del documento in questione non sono però stati divulgati dal magistrato.

Le condizioni di salute dell’Eritreo ferito, precisa il personale medico dell’ospedale di Wächtersbach, sarebbero “gravi, ma stabili”, mentre in tutta la Germania la galassia delle associazioni antirazziste si è mobilitata per lanciare un “forte grido contro la xenofobia”. Partiti e movimenti di sinistra hanno quindi indetto una“veglia per la tolleranza”, destinata ad attraversare l’intera cittadina dell’Assia e mirante sia a esprimere solidarietà all’immigrato ricoverato sia a ricordare il sacrificio di Walter Lübcke, politico Cdu assassinato il mese scorso per le sue posizioni pro-migranti.

La recente violenza verificatasi a nordest di Francoforte ha infiammato anche il dibattito parlamentare, con la formazione politica ex comunista Die Linke che, tramite la sua capogruppo al Bundestag Sahra Wagenknecht, ha esortato il governo Merkel a concentrarsi maggiormente sulla minaccia neonazista che aleggerebbe sulla nazione. A detta della deputata di sinistra, in Germania vi sarebbero infatti oltre “24mila” militanti di estrema destra pronti a “distruggere le basi della nostra democrazia”.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mer, 24/07/2019 - 10:41

strano!! si spara alla tempia e la pistola si volatilizza!!a pensar male....