Hong Kong, soldati cinesi e blindati al confine: si teme imminente azione di Pechino

L’ambasciatore cinese dichiara che Pechino è pronta ad intervenire ad Hong Kong. Migliaia di soldati e mezzi blindati sono giunti al confine

Precipita la situazione ad Hong Kong dove si teme un imminente intervento della Cina per stroncare le manifestazioni dei dimostranti pro-democrazia che, da 10 settimane, stanno scuotendo le strade dell’ex colonia britannica.

La prossima domenica è prevista una nuova e imponente protesta. Non si può escludere che in quella occasione Pechino possa usare la forza come ha più volte minacciato nei giorni scorsi.

Che la Cina voglia mettere quanto prima la parola fine alle manifestazioni di piazza è confermato dalle, non proprio tenere, del proprio ambasciatore a Londra, Liu Xiaoming, che ha parlato di quanto sta accadendo ad Hong Kong in conferenza stampa nella capitale britannica.

Il Paese "non resterà a braccia conserte" se la situazione diventerà "incontrollabile" perchè ha "mezzi e potenza sufficienti a reprimere i disordini rapidamente". Inoltre, afferma il diplomatico, "se la situazione continuerà a deteriorarsi e i problemi diventeranno incontrollabili dal governo (di Hong Kong ndr.), il governo centrale non resterà a braccia conserte".

Quella cinese non è solo una minaccia verbale per intimorire i manifestanti. In queste ultime ore qualcosa di grosso sta effettivamente accadendo. Secondo quanto riferito da un giornalista dell’Afp, migliaia di agenti cinesi, apparentemente appartenenti alla polizia militare, sono stati visti oggi in uno stadio di Shenzhen, metropoli soli 7 km dalla frontiera con Hong Kong. Sul posto, inoltre, ci sono numerosi camion e blindati per il trasporto di truppe. Il reporter ha visto gli uomini sfilare a ranghi serrati e allenarsi nella corsa a piedi mentre altri circolavano in moto all'esterno dell’impianto sportivo.

Sulla crisi è intervenuto anche il presidente Usa, Donald Trump, che ha chiesto un incontro con l'omologo cinese, Xi Jinping, per parlare della situazione nell’ex colonia britannica.

"Conosco molto bene il presidente Xi. È un grande leader che ha molto rispetto della sua gente. È anche un brav'uomo in una "questione difficile". Ho ZERO dubbi sul fatto che se il presidente Xi vuole risolvere rapidamente e umanamente il problema di Hong Kong può farlo. Incontro personale?". È il messaggio postato su Twitter da Trump, che propone un incontro a Xi per risolvere la crisi di Hong Kong.

Commenti

Abit

Ven, 16/08/2019 - 08:29

Un’altra Ungheria si prepara!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 16/08/2019 - 13:24

Il regime mondialista crede di poter danneggiare l'immagine della Cina costringendola a una reazione di forza (peraltro totalmente legittima). Ma si illude. Al di là delle colonie del regime mondialista tutto il mondo che conta sa bene che simili rivoluzioni sono azioni di aggressione del regime mondialista. India, Russia e altri stanno con la Cina. Non fosse altro perché sanno che il regime è l'unica minaccia globale.