Iraq, il "Rambo" che va a caccia di jihadisti

Abu Azrael combatte i terroristi a forza di azioni militari e post sui social network. Ma i simpatizzanti Isis dicono sia morto

Lo chiamano il "Rambo anti-Isis". Abu Azrael va in giro con fucile d’assalto, ascia, scimitarra o pugnale. E ama farsi fotografare nelle zone di combattimento dove è impegnato con altri miliziani sciiti nella caccia all’Isis. Ayyub Faleh al Rubaie, è diventato famoso in Iraq - e non solo - per questi suoi atteggiamenti da Rambo. Va al fronte ma appena può si fa intervistare dai media occidentali promettendo di "abbattere" i jihadisti.

Sposato, quattro figli, Abu Azrael sostiene di aver combattuto in Siria al fianco del regime e di essere cresciuto militarmente nella fazione irachena di Moqtada al Sadr. "Giuro su Dio che non avrò alcuna pietà per loro", ha detto ad un giornalista dell’Afp per descrivere la sua lotta senza quartiere all’Isis. "Sono una persona semplice e pacifica. Mi potete vedere quando porti i miei figli a scuola. Ma all’Isis mostro un altro volto". Ed è quello feroce, di un gigante che avanza con una spada in un mano e l’M4 nell’altra. Immagini che rispuntano nella sua pagina Facebook. L’iracheno è uno dei tanti combattenti inseriti nelle milizie create in Iraq per contrastare le unità del Califfo.