Israele, il segretario Kerry: "A rischio soluzione due Stati"

Kerry parla dopo i contrasti con Israele sul voto all'Onu sui nuovi insediamenti ebraici. E Trump twitta: "Israele tieni duro, il 20 gennaio arriva presto"

"Nonostante i nostri migliori sforzi negli anni, la soluzione a due Stati è adesso in serio pericolo" e "non possiamo, in buona coscienza, non fare nulla e non dire nulla, quando vediamo le speranze della pace che vanno via". Così il segretario di Stato americano, John Kerry, dopo che venerdì, grazie all'astensione di Washington, il Consiglio di sicurezza Onu ha approvato una risoluzione di condanna degli insediamenti ebraici, sollevando la protesta di Israele.

Poco prima Kerry aveva detto che "la soluzione a due Stati è l'unico modo per raggiungere la pace fra israeliani e palestinesi". "La verità è che le tendenze sul terreno - violenza, terrorismo, incitamento, espansione degli insediamenti e l'occupazione apparentemente senza fine - stanno distruggendo le speranze per la pace da entrambe le parti e stanno sempre più consolidando una irreversibile realtà a uno Stato, che la maggior parte delle persone in realtà non vuole", ha detto ancora Kerry.

Nel frattempo, Donald Trump ha mandato messaggi chiari al premier israeliano Benjamin Netanyahu chiedendogli di "tenere duro" perché il 20 gennaio (giorno dell’insediamento del nuovo presidente) arriverà presto. "Non possiamo continuare a permettere che Israele sia trattato con totale disprezzo e mancanza di rispetto. Prima erano grandi amici degli Stati Uniti, ma...", ha twittato Trump. A cui ha risposto il diretto interessato con queste parole: "Grazie presidente eletto Trump, grazie per la tua calda amicizia e il tuo netto sostegno a Israele".

Commenti

m.nanni

Mer, 28/12/2016 - 19:52

sentire questa cricca di vandali parlare di pace mi fa venire la nausea.

GVO

Mer, 28/12/2016 - 20:21

Obama fatti una ragione sei il più grande trombato del mondo...!!!

Ritratto di OdioITedeschi

OdioITedeschi

Mer, 28/12/2016 - 20:23

In 8 anni non hanno mai fatto nulla a riguardo e se ne ricordano un paio di settimane prima di andarsene! Ipocriti!

nunavut

Gio, 29/12/2016 - 00:06

Ho fatto la stessa riflessione di OdioITedeschi.Proprio ora tirano fuori questo ritornello ma Trump ha postato un paio di tweet in cui si permette qualche frecciata ad obama,dichiarando che la transizione non sarà così serena come quella fra il Rep.Bush figlio e obama.

ESILIATO

Gio, 29/12/2016 - 00:08

Ho ascoltato tutta la litania di Kerry in diretta e le conclusioni sono che e' un BUFFONE mantenuto dalla moglie che gli ha comprato il posto ed al servizio di un vendicativo essere che e' pericoloso per il resto dell'umanita.

Ritratto di elkid

elkid

Gio, 29/12/2016 - 00:56

---trump è un massone sionista---

MOSTARDELLIS

Gio, 29/12/2016 - 02:22

Obama è solo un guerrafondaio incosciente, che non s a niente di politica estera. Peggio di lui solo coloro che gli hanno dato il premio Nobel per la pace. Semplicemente incredibile. Siamo su scherzi a parte.

Ora

Gio, 29/12/2016 - 09:07

XGVO: Guardi che Obama è stato rieletto e quindi non ha potuto ricandidarsi contro Tramp,se poi alei da fastidio il colore della sua pelle allora è tutto un altro discorso.

steacanessa

Gio, 29/12/2016 - 09:16

Che faccia di ... ketchup!

Pietro2009

Gio, 29/12/2016 - 18:02

Dunque in Israele vivono a secondo della fonte presa in considerazione dai 5 milioni e mezzo ai 6 milioni e mezzo di ebrei. Sulla stessa terra che gli altri numerosi abitanti chiamano Palestina vivono sempre secondo alcune fonti 1 milione nella striscia di Gaza, 1 milione e 200mila per lo più in Galilea comunque fianco a fianco agli israeliani ebrei e altri 3/4 milioni o forse "solo" 2/3 milioni in Cisgiordania e/o territori amministrati dall'ANP e poi ci sono circa 300.000 cristiani di origine in massima parte palestinese. Quindi 2 sono le soluzioni o un unico stato dove tutti hanno pari dignità, di movimento, di accesso all'acqua ecc e in pace accettandosi reciprocamente...oppure è necessario accettare la nascita della Palestina e rinunciare o condividere Gerusalemme come capitale di entrambi gli stati. Buonasera