Milano "va a canestro" contro la violenza sulle donne

Il prossimo 3 giugno si terrà "In lunetta per la libertà", un evento a scopo benefico, gratuito e aperto a tutti, per prevenire e combattere la violenza sulle donne

Come dimostrano i tristi fatti di cronaca di questi giorni, la violenza sulle donne è ancora una delle peggiori piaghe che affliggono il nostro Paese. Una piaga che, fortunatamente, si può contrastare. Il prossimo 3 giugno infatti dalle ore 10:00 alle 13:00, a Milano in Piazza Città di Lombardia, si terrà "In lunetta per la libertà", un evento a scopo benefico, gratuito e aperto a tutti, per prevenire e combattere la violenza sulle donne.

L'evento è organizzato dal Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano, in collaborazione con Coni (Comitato Regionale Lombardia) e Fip (Federazione Italiana Pallacanestro Lombardia), con il supporto di Olimpia Milano e La Metà di Niente - Centro Antiviolenza per le donne.

L'idea nasce grazie al Consolato Generale Usa di Milano e la manifestazione si svolgerà in concomitanza con le Finali Regionali Giovanili di Pallacanestro. L'intera giornata del 3 sarà riservata al basket femminile per "andare a canestro" con un obiettivo comune: dire no alla violenza sulle donne.

Nomi eccellenti del mondo del basket, come Danilo Gallinari e Coach Dan Peterson, padrino d’onore dell’evento, hanno già aderito a questa importante inziativa.

Il momento centrale della manifestazione si svolgerà dalle 11:00 alle 13:00 con la presentazione delle autorità istituzionali, del progetto stesso e degli inni nazionali, americano e italiano, interpretati dal soprano Silvia Colombini. La cantante, che da anni offre la sua voce a cause umanitarie supportate dalla diplomazia italiana e internazionale, indosserà per l'occasione un grande abito "simbolo" - da lei stessa ideato - contro la violenza sulle donne, confezionato dall'Istituto Secoli di Milano, con raffigurazioni femminili fatte ad opera di bambini delle elementari milanesi.

Durante i time-out si svolgeranno giochi, esibizioni di cheerleaders, interviste, interventi da parte di Vip, testimoni, sponsor, presentazioni di progetti legati al tema della manifestazione e ancora un momento musicale dove il soprano interpreterà la notissima ninna nanna "Summertime" di George Gershwin, come omaggio alla maternità. La madrina dell'evento sarà Ylenia Baccaro di Radio 105.

L’evento si chiuderà con la cerimonia di consegna del ricavato al Centro Antiviolenza per le Donne La Metà di Niente che offre accoglienza, ascolto e sostegno alle donne che vivono una condizione di disagio nel rispetto della loro cultura, etnia, religione con l’obiettivo è restituire loro autostima e dignità. (Il Centro Antiviolenza fa parte della Rete Regionale della Lombardia dei Centri Antiviolenza e Casa delle Donne).

"Quasi non si crede che una donna su tre in Italia sia stata oggetto di violenza, ed è una grande notizia il fatto che esista la possibilità di uscire da un incubo anche grazie al basket ed a questa iniziativa". Così ha affermato l’ex coach dell’Olimpia Milano Dan Peterson.

L’Ambasciatore statunitense Philip T. Reeker, console generale di Milano ha dichiarato: "Ringraziamo Fip e Coni lombardi per l’opportunità di aumentare la consapevolezza sul problema della violenza contro le donne. Il governo Obama è fortemente impegnato nel combattere questo problema e sono fiero che il consolato di Milano sia alla guida della campagna di sensibilizzazione contro un reato per il quale non ci sono scuse. Come dice il nostro slogan, una è già di troppo".

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Gio, 02/06/2016 - 09:46

Finalmente, è con queste iniziative che si combatte la violenza sulle donne. Una passerella di VIP, una cantante con abito speciale ideato per l’occasione, una partita di basket, “Summertime”, giochini, intrattenimento, Inni nazionali e l’impegno del governo Obama. Peccato che non è chiaro se si tratta di una cosa seria, oppure di un pezzo ironico per dire che queste manifestazioni e passerelle VIP con la violenza sulle donne non hanno niente a che fare e sono del tutto inutili. L’unico risultato è inventarsi un evento per far finta di occuparsi di un problema, coinvolgere alcuni personaggi in cerca di visibilità mediatica (strano che non ci siano candidati alle elezioni comunali), racimolare un po’ di soldi e chiuso: alla prossima. Sono certo che se questa manifestazione l’avessero organizzata una settimana fa, Sara (la ragazza bruciata alla Magliana) sarebbe ancora viva. No?