Il parlamento iraniano designa i soldati Usa in Medio Oriente come terroristi

L’amministrazione Trump ha reagito alla mossa antiamericana decisa dall’Iran ribadendo la necessità di contrastare l’espansionismo di tale Paese

Il parlamento iraniano ha in questi giorni approvato una legge che designa le truppe americane stanziate in Medio Oriente come entità terroristiche".

La bozza del provvedimento in questione, approvata alla quasi unanimità dall’organo legislativo di Teheran, era stata sottoposta all’attenzione dei deputati dal generale Amir Hatami, ministro della Difesa nel governo Rouhani. Egli aveva ripetutamente presentato tali disposizioni antiamericane come uno strumento inteso a “respingere” l’influenza degli Usa nel mondo islamico.

In base alla normativa di recente approvazione, il governo iraniano è obbligato a contrastare “con ogni mezzo” le truppe statunitensi presenti in Medio Oriente. Il provvedimento non specifica però se l’offensiva di Teheran contro la presenza militare di Washington debba dispiegarsi sul solo piano diplomatico o possa anche tradursi in azioni militari.

Hatami ha quindi affermato che la designazione dei soldati Usa stanziati in territorio mediorientale quali terroristi è una reazione alle misure adottate di recente dalla Casa Bianca contro i Guardiani della rivoluzione iraniana. Tale reparto dell’esercito di Teheran è stato infatti in questi giorni ufficialmente etichettato dal dipartimento di Stato americano come organizzazione terroristica.

Le disposizioni varate da poco dal parlamento del Paese asiatico sono state criticate con forza da diversi esponenti degli ambienti oltranzisti antiamericani. Ad esempio, alcuni dei pochi deputati che hanno votato contro il provvedimento promosso dal generale Hatami hanno accusato le nuove norme di essere “troppo timide”, affermando che queste avrebbero dovuto designare come entità terroristica l’intero esercito degli Stati Uniti. Sempre ad avviso dei parlamentari radicali, anche la Cia avrebbe dovuto essere bollata in via ufficiale con tale denominazione.

Donald Trump non ha ancora commentato la legge di Teheran rivolta contro le truppe di Washington in Medio Oriente, mentre il dipartimento di Stato, mediante un comunicato, ha ribadito la necessità della linea dura del governo federale verso l’Iran. Ad avviso dei vertici del dicastero in questione, la nazione sciita sarebbe infatti intenta ad “assoggettare alla propria sfera di influenza” diversi Stati arabi come la Siria, il Libano e l’Iraq. Di conseguenza, a detta del dipartimento di Stato Usa, i piani “annessionistici” e “terroristici” degli ayatollah andrebbero contrastati applicando sanzioni contro l’apparato militare iraniano e condannando il Paese asiatico a un totale isolamento commerciale e diplomatico.