Snp sconfitto: si allontana il referendum per l'indipendenza della Scozia

La sconfitta dei nazionalisti scozzesi, che perdono ben 22 seggi rispetto al 2015, rischia di allontanare di molto un secondo referendum sull'indipendenza scozzese

Si allontana la possibilità di un secondo referendum per l'indipendenza della Scozia. Stando ai primi exit poll dopo la chiusura delle urne al termine delle operazioni di voto per le elezioni politiche nel Regno Unito, lo Scottish National Party otterrebbe solo 34 seggi.

Se questo dato dovesse essere confermato, la formazione dei nazionalisti scozzesi, che a Edimburgo esprimono la maggioranza di governo e il primo ministro, perderebbero ben 22 seggi rispetto alle elezioni del 2015. Un vero e proprio tracollo, che diminuirebbe non di poco le chances di una nuova consultazione popolare per separarsi da Londra.

Nell'autunno 2014 infatti gli scozzesi votarono per non uscire dal Regno Unito: l'allora leader degli indipendentisti Alex Salmond fu costretto alle dimissioni, ma il suo posto venne preso dall'attuale primo ministro, la battagliera Nicola Sturgeon.

E proprio la Sturgeon ha richiesto la ripetizione di quel voto secessionista dopo che, il 23 giugno 2016, la Scozia aveva votato in massa per rimanere nella Ue. Di fronte alla vittoria della Brexit, si disse, Londra non avrebbe potuto imporre ad Edimburgo una decisione contraria alla volontà degli scozzesi: tuttavia ora, con il ridimensionamento che si profila per lo Snp, anche l'eventualità di un secondo referendum a così breve distanza dal primo sembra impallidire.

Commenti

Mannik

Ven, 09/06/2017 - 08:28

Se si tratta di fare il referendum per l'indipendenza, le cose cambiano. Il giornalista dovrebbe saperlo.