Fine settimana di sangue a Chicago

Durante il weekend del Giorno della Memoria vi sono state numerose sparatorie a Chicago che hanno portato alla morte di 8 persone ed al ferimento di altre 25

Il fine settimana del Giorno della Memoria si è dimostrato essere più sanguinoso di quello dello scorso anno. A Chicago sono morte almeno otto persone mentre altre venticinque sono rimaste ferite. Tra le vittime anche una 17enne, China Marie Lyons-Upshaw, colpita al torace apparentemente per errore, e Bobbieana Lyons, giovane madre 20enne uccisa vicino alla soglia di casa mentre festeggiava il secondo compleanno di sua figlia.

Per cercare di ridurre queste raccapriccianti statistiche, la polizia ha provato a contrastare questo fenomeno con l'impiego di pattuglie composte da 1300 nuovi agenti. Tali crimini sono avvenuti alcuni giorni dopo il tweet del presidente Donald Trump che si lamentava del fatto che la Polizia di Chicago non riuscisse a fare il proprio lavoro a causa della burocrazia locale. "La polizia di Chicago ha tutto il diritto di protestare contro il Sindaco e contro un'amministrazione che non gli lascia fare il proprio lavoro. Le uccisioni hanno raggiunto livelli record ed è attraverso il lavoro della polizia che si può riuscire a riportare l'ordine in fretta, anche se l'amministrazione di Chicago non lo permette... Le uccisioni devono finire!", aveva twittato il tycoon.

Tale commento è stato rilasciato dopo che la polizia di Chicago si è recata a protestare dal Sindaco Rahn Emanuel, affermando che l'amministrazione aveva voltato loro le spalle. L'accusa si riferisce alla prossima promulgazione di un decreto che attribuisce maggiori controlli della Corte federale sul Dipartimento di polizia di Chicago. Emanuel è stato anche contestato per l'enorme mole di burocrazia che ha attribuito agli agenti di polizia locali, obbligati a compilare moduli per ogni loro singola azione.

La polizia di Chicago teme che tale decreto possa essere solo l'inizio dell'implementazione di ulteriori leggi che andranno contro i loro interessi. "I nostri membri stanno iniziando a credere che non ci sono le intenzioni per una negoziazione con noi fino a quando non saranno passate le prossime elezioni", ha dichiarato il vice presidente del sindacato di polizia, Patrick Murray.