Da Montesano a Zuzzurro il Manzoni va sul comico

La direttrice della sala, Walda Foscale, presenta la nuova stagione: un cartellone classico ma con aperture ai giovani talenti emergenti

Viviana Persiani

Commedie e commedie ancora; per la prossima stagione, il cartellone del Teatro Manzoni, ancora una volta, punta ad accontentare la vasta platea di affezionati, cercando di aprire le porte anche ad un pubblico nuovo e giovane. Questo il filo conduttore della programmazione 2005-2006 che la direttrice Walda Foscale, affiancata da Raffaele Zenoni, ha seguito per offrire ai milanesi «il meglio, con una indiscutibile qualità sia nel servizio, sia negli spettacoli».
Che tipo di problemi avete incontrato nell'allestimento del cartellone della prossima stagione?
«Il nostro spauracchio è la televisione che condiziona i gusti della gente; i grandi attori sono assorbiti da questo mondo e ormai in pochi si consacrano esclusivamente al teatro, più faticoso e meno retributivo. Quindi anche i produttori, di fronte ad un panorama così impoverito, scarseggiano. Anche quest'anno, dunque, i problemi sono stati nel reperire materiale teatrale di qualità, offerto da nomi prestigiosi. Tuttavia, pensiamo di avere assolto appieno il nostro compito, anche se con grande fatica».
È soddisfatta dell'andamento della stagione appena conclusa?
«Abbiamo notato che sono state apprezzate soprattutto le commedie: A piedi nudi nel parco, ad esempio, senza trascurare un classico come Il piacere dell'onestà con Pambieri e la Tanzi, o lo spettacolo di Marcoré. Sulla base di un'indagine che abbiamo fatto con i nostri abbonati sono appunto emersi dei dati sui quali ci siamo basati per costruire il nuovo cartellone».
Chi terrà a battesimo la stagione teatrale 2005-2006?
«Il 4 ottobre, per la regia di Armando Pugliese, Isa Danieli calcherà il nostro palcoscenico con La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt, spettacolo premiato come il migliore della stagione scorsa e con 18 attori sulla scena. A novembre Enrico Montesano sarà protagonista di Noio vulevan sàvuar ancor, testo scritto a quattro mani dallo stesso Montesano con Enrico Vaime. Per la regia di Montesano, lo spettacolo arricchito dalla presenza di 12 ballerine sarà a Milano dopo il debutto al Sistina di Roma».
Spazio, dunque, anche ai testi nuovi?
«É stato difficile anche trovare dei testi all'altezza, tant'è che abbiamo anche rifiutato dei lavori. Siamo soliti instaurare con gli attori e le produzioni da noi ospitati un rapporto di amicizia. Spesso, prima di intraprendere un lavoro, chiedono anche le nostre opinioni in merito, aspirando poi alla scena del Teatro Manzoni. A Natale, sarà la volta di Zuzzurro e Gaspare che daranno vita a Ciò che vide il maggiordomo di Joe Orton, mentre il 2006 sarà inaugurato da una coppia ironica e tagliente: Ricky Tognazzi e Simona Izzo con Il caso di Alessandro e Maria di Giorgio Gaber e Sandro Leporini, spettacolo che anni fa venne portato in scena dallo stesso Gaber affiancato da Mariangela Melato».
Anche grandi ritorni?
«A febbraio, Gianfranco Iannuzzo sarà protagonista di Liolà di Pirandello per la regia di Gigi Proietti. Era tempo che Iannuzzo custodiva il sogno di lavorare a questo testo di un suo concittadino: ora diventa realtà al fianco di Manuela Arcuri. Anche Maria Amelia Monti, affezionata della scena del Teatro Manzoni torna con un testo scritto dal marito Edoardo Erba; Margarita e il gallo, diretto da Ugo Chiti è una favola divertente scritta a misura della brava Maria Amelia. Anche Andrea Giordana, nostro ospite dal 4 aprile, sarà protagonista di Giù dal monte uno degli ultimi testi di Arthur Miller, datato 1991».
A chi l'onore della chiusura?
«Alessandro Benvenuti firmerà la regia di Prova a farmi ridere di Alan Ayckbourn e adattato per il teatro da Maurizio Micheli».