Mora rimane in carcere:"C'è pericolo di fuga" Lui: "Sono al limite"

Anche il Riesame ha negato i domiciliari all'agente dei vip. Ma il gip ha chiesto una perizia per accertare la compatibilità delle sue condizioni con il regime carcerario

Il tentativo di suicidio non è bastato a Lele Mora per ottenere gli arresti domiciliari. Il tribunale del Riesame, infatti, ha rigettato l’impugnazione dell’ordinanza di custodia cautelare per l'impresario dei vip. L'uomo è detenuto nel carcere di Opera dal 20 giugno per bancarotta fraudolenta che ha portato al fallimento della LM Management a giugno 2010 con un buco da 8,5 milioni di euro. "Sono stanco. Non ce la faccio più", ha detto l'agente al suo legale Luca Giuliante. Per i giudici, però, resta il pericolo di fuga, nonostante sia in corso una perizia richiesta dal gip per accertare la compatibilità delle sue condizioni di salute con la detenzione.

Da tempo i legali di Mora chiedono ai giudici i domiciliari, in attesa che la Cassazione si esprima sull’impugnazione della sentenza di patteggiamento a 4 anni e 3 mesi di carcere. La scarcerazione però è sempre stata osteggiata dai pm Massimiliano Carducci ed Eugenio Fusco, secondo cui il talent scout non ha mai manifestato una "volontà risarcitoria" dei creditori. I giudici sono inoltre convinti che l'uomo abbia contatti e fondi nascosti all'estero che potrebbe far sparire una volta ai domiciliari.