Multe, giro di vite Adesso il Comune fa ricorso via mail

Agli automobilisti metà delle cause per assenza della controparte. Ora
Palazzo Marino si costituirà dal giudice di Pace con il computer

Qualcuno è riuscito a vincere il ricorso di una multa sostenendo che quel giorno "guidava con il mal di testa". Il clamoroso risultato non era dipeso però né da una particolare destrezza dell’avvocato, né tantomeno da una eccessiva indulgenza del giudice di pace. Più semplicemente il comune di Milano non si era costituito in giudizio. Come due squadre di calcio delle quali una non si presenta in campo, lasciando così la vittoria a tavolino all’altra. In questo modo, in media una volta su due, l’ufficio legale di Palazzo Marino lascia e per mancanza di personale non si costituisce.
Bei tempi per gli automobilisti che dopo aver accumulato una multa via l’altra facevano ricorso sapendo già (in molti) che se si era fortunati almeno l’80 per cento delle contravvenzioni sarebbe stata annullata. Così fino a ieri. "Oggi si cambia - dice il coordinatore dei giudici di pace milanesi Vito Dattolico -. La svolta si chiama informatizzazione. Dal ministero degli Interni arriveranno nelle stanze di tutti i giudici di pace i pc". E a quel punto vincere un ricorso diventerà più difficile. Il Comune di Milano sta cercando di correre ai ripari da un lato per bloccare questa emorragia di ricorsi vinti e di multe non incassate e dall’altra per evitare di aumentare i costi assumendo altro personale.
"È in corso un’ipotesi di convenzione tra noi e il Comune - spiega Dattolico - grazie alla quale il Comune potrà costituirsi nei ricorsi agevolmente attraverso l’e-mail. Lo prevede infatti la nuovissima legge 120 del 2010 che consente per quello che riguarda le opposizioni a sanzioni amministrative le notifiche o via fax oppure via mail appunto con la posta certificata. Ricorrendo a tale procedura il Comune si potrà facilmente costituire in giudizio in tutti i procedimenti, magari stabilendo un modulo standard per tutte le controversie che riguardano le contravvenzioni". Oggi i funzionari della polizia locale incaricati di difendere il Comune sono soltanto dieci. Decisamente troppo pochi. Ogni anno, infatti, i ricorsi contro le multe per il codice della strada superano le 20mila. E i dati parlano chiaro: nel 2006 i procedimenti di ricorso per violazioni del codice della strada sono stati 21.840 (circa il 90 per cento per contestazioni della polizia locale). Quelli in cui l´amministrazione si è difesa sono 11.256. Quindi in circa novemila casi il giudice si è dovuto esprimere solo sulla base del ricorso del cittadino. Che sia fondato o meno la vittoria è a tavolino.
Annullate le multe all’automobilista che soffriva di emicrania, ma anche allo studente che ha parcheggiato sulle strisce pedonali perché in ritardo all’esame in Università. Ma c’era anche chi l’annullamento delle multe lo studiava con precisione scientifica. Un brutto colpo per le casse del Comune, che a conti fatti solo lo scorso anno (secondo una stima della Cgil) ha perso qualcosa come un milione e 200 mila euro di incasso.