La multietnicità si posa sul cavalletto

Oggi s’inaugura la mostra «PuntidiVersi», con opere di cinque pittori extracomunitari

Elena Giliberti

«Pittura del viaggio», ovvero «migrante», fatta di forme e colori che arrivano da lontano e si fondono armonicamente con quelli del bel Paese. Si chiama «PuntidiVersi. Mostra di pittori migranti» l'esposizione di opere d'arte che verrà inaugurata questo pomeriggio alle 18.30 all'ostello della gioventù di Milano.
Gli autori dei dipinti non sono artisti di passaggio che raccontano le loro terre, tanto diverse quanto sconosciute. Ma pittori di origini africane che vivono in Italia da tempo e desiderano condividere con chi è a Milano da sempre il viaggio che li ha portati fin qua. E il nostro mondo visto con i loro occhi.
Infatti, se gli «scrittori migranti» hanno imparato a scrivere e raccontare le loro storie in italiano per avvicinarsi a noi, questi artisti hanno voluto provare a dipingere nella nostra lingua, con l'obiettivo di trovare un punto d'incontro e una lunghezza d'onda attraverso la quale comunicare.
Si tratta di cinque pittori provenienti dall'Eritrea, dal Senegal, dall'Iran e dall'Algeria. Uno di loro, Suleman Abdela, eritreo, è arrivato in Italia nel 1980 e dopo aver studiato all'Accademia di belle arti di Brera ha dipinto a olio numerose immagini della storia del suo paese. Mentre Mor Talla Seck, originario del Senegal, disegna le follie d'amore di una donna innamorata, riuscendo a trasferire sulle sue tele il mistero del senso del destino umano.
La scelta dell'ostello della gioventù Piero Rotta, in via Salmoiraghi 1 (zona piazzale Lotto-Monte Stella), come spazio per l'allestimento offre l'opportunità di un vero e proprio incontro. Quello tra i ragazzi di passaggio nella nostra città e i pittori migranti, che a Milano sono arrivati e si sono fermati.
La mostra è uno degli eventi realizzati nell'ambito del progetto «Pluralità in cammino: interventi a favore dell'interazione culturale e sociale degli immigrati sul territorio», sostenuto dal Cric (Centro regionale d'intervento per la cooperazione), in collaborazione con l'associazione «La Tenda» e «Africa e Mediterraneo».
«Un modo diverso per valorizzare l'intercultura e la società sempre più multietnica nella quale viviamo - spiega Gabriele Ciapparella, responsabile dell'attività milanese del Cric -, accogliendo ricchezze e segreti che sono nascosti in ogni viaggio».
L'ingresso è gratuito e l'esposizione sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 11 alle 22 fino al 2 aprile. Per informazioni, telefonare allo 02-36564364.