Muoversi in auto costa 10 volte di più

I mezzi privati sono molto più costosi di quelli pubblici e inquinano di più. È quanto emerge da uno studio di Trenitalia sui trasporti. Ma per alcuni <a href="/milano/commento_la_citta__bella_auto/01-02-2011/articolo-id=503164-page=0-comments=1"><strong>la città è più bella con le auto</strong></a>

Non c’è nulla di più innaturale dell’ovvio. E allora vale la pena ricordare che viaggiare in treno, usare metropolitane, autobus e tram conviene prima di tutto al conto in banca. Spostarsi in macchina costa fino a dieci volte di più che usare il treno, soprattutto se si viaggia da soli in auto (ma non solo) e si percorrono distanze non brevissime. la quota dieci, cioè il risparmio maggiore - altra ovvietà - si ha con l’abbonamento.
Poi, ma forse bisognerebbe dire prima, evitare di usare l’auto conviene all’ambiente. Non è poco in tempi di veleni sottili e blocchi improvvisi del traffico che sembrano paralizzare la vita, a meno che non si sia già abituati a viaggiare col massimo risparmio di CO2. Oltre tutto è un circuito virtuoso: più si viaggia con i mezzi pubblici, più si accantonano fondi per farli funzionare meglio. E si può coltivare la speranza che prima o poi chi ne ha voglia potrà fare definitivamente a meno dell’auto, per il piacere di chi vorrà continuare a viaggiare in macchina senza traffico.
Ma veniamo ai dati. Nella tutela dell’ambiente i conteggi fatti da Trenitalia parlano da soli. Ogni chilometro che un passeggero percorre in treno produce 44 grammi di anidride carbonica. Il medesimo percorso fatto in auto immette nell’ambiente 118 grammi di Co2, quasi tre volte tanto. (L’indagine riguarda anche l’aereo e può essere utile saperlo prima di programmare i viaggi a più lunga percorrenza: ogni chilometro in volo corrisponde a 140 grammi di anidride carbonica).
Ci sono considerazioni più “egoistiche” ma comunque importanti, ovvero quelle che riguardano i costi dell’andirivieni in macchina. «In base alle comparazioni dei nostri uffici studi, persino spostandosi in sette nella stessa macchina il treno rimane più conveniente. Ma è come se il trasporto pubblico locale fosse per qualche misteriosa ragione escluso a priori dalle considerazioni razionali di costo che normalmente fa ogni buon padre di famiglia nella gestione del suo portafoglio» osserva l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo.
Milano Varese e ritorno, per fare un esempio tipo, in auto costa 25 euro al giorno per poco più di cento chilometri, ovvero 500 euro al mese per venti giorni lavorativi (si considera benzina, pedaggio, usura e manutenzione). Con un abbonamento mensile al treno, si spendono circa 80 euro, ovvero 4 euro per giorno lavorativo. «Già sugli spostamenti di cinquanta chilometri utilizzare i mezzi pubblici costa notevolmente meno - osserva Cattaneo -. Il rapporto arriva a circa uno a dieci nel caso degli spostamenti più lunghi». Va sempre considerato che i costi di usura e manutenzione della macchina raddoppiano quelli di carburante e pedaggio: un criterio spesso non evidente, ma utile per chi vuole fare i calcoli su quanto spende per spostarsi.