Colpito da meningite, è deceduto il paziente di Giugliano in Campania

L’operaio era giunto in ospedale con febbre molto alta. Immediatamente è scattata la profilassi tra medici e infermieri e sono stati adottati tutti gli accorgimenti per evitare il propagarsi dell’infezione

Non ce l’ha fatta il paziente colpito da meningite trasferito d’urgenza, nella giornata di ieri, dall’ospedale “San Giuliano” di Giugliano in Campania al Cotugno di Napoli. L’uomo, un operaio molto stimato in città, è giunto nel nosocomio giuglianese con la febbre molto alta e con i sintomi evidenti della malattia.

Immediatamente è scattata la profilassi tra medici e infermieri e sono stati adottati tutti gli accorgimenti per evitare il propagarsi dell’infezione. A seguito degli accertamenti, come spiegano dall’Asl Napoli 2 Nord, nel caso dell’operaio di Giugliano in Campania non si tratta di meningite contagiosa.

La forma non infettiva della malattia è un’infiammazione degli strati di tessuto che rivestono il cervello e il midollo spinale (meningi) e dello spazio pieno di liquido tra le meningi (spazio subaracnoideo) ed è causata da disturbi non infettivi o da farmaci o vaccini.

Cresce l’allarme in provincia di Napoli per il quinto episodio di meningite in pochi mesi. Dopo la vicenda di Vincenzo Di Stazio, 40 anni, chirurgo alla clinica Villa dei Fiori di Mugnano, deceduto dopo pochi giorni, e il caso sospetto al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli, altri pazienti che hanno contratto la malattia infettiva sono stati ricoverati tra dicembre e gennaio, per fortuna senza conseguenze gravi per gli ammalati.