Gli sposi "trash": chi sono Tony Colombo e Tina Rispoli

Il primo è uno dei cantanti neomelodici più famosi in Italia, la donna è vedova di Gaetano Marino, un boss degli scissionisti di Secondigliano ucciso nel 2012

Del loro matrimonio “trash” a Napoli si parla da più di sei mesi: polemiche, accuse, articoli sui giornali e interviste televisive, fino all’inchiesta sulle aultorizzazioni comunali, sembrerebbe mai concesse, per la sfarzosa cerimonia, che vedono coinvolto anche il fratello del sindaco Luigi De Magistris. Ma chi sono Tony Colombo e Tina Rispoli?

Il primo è uno dei cantanti neomelodici più famosi in Italia. Il suo vero nome è Antonino Colombo ed è nato a Palermo, l’11 maggio 1986. Nonostante sia siciliano ha ottenuto il suo successo grazie alla musica napoletana. Il cantante vanta già dodici album discografici registrati in studio, trentotto singoli estratti, comprese cover importanti e una colonna sonora scelta per il film sul pugilato “Tatanka”.

Tony Colombo ha iniziato la sua carriera da piccolissimo. A soli sei anni e davanti a ventimila persone, in occasione di una festa di piazza, Mario Merola si rivolse a lui con solennità e disse: “Da oggi tu sarai Tony. Tony Colombo. E la prossima volta che tornerò a Palermo, tu sarai famoso”. Famoso lo è diventato dopo aver reso pubblica la sua relazione con Tina Rispoli.

La donna, 43enne, è vedova di Gaetano Marino, un boss degli scissionisti di Secondigliano ucciso nel 2012. Tony e Tina si sono sposati il 28 marzo 2019 con una cerimonia a dir poco sfarzosa nel cuore di Napoli, che ha fatto molto discutere sui social e sulle reti televisive nazionali. Il corteo nuziale, con carrozze e giocolieri, ha infatti causato gravi disagi alla circolazione, oltre che lo slittamento di un convegno anti-camorra.

A precedere la cerimonia al Maschio Angioino, invece, era stato un vero e proprio concerto in piazza del Plebiscito. Le autorità della città partenopea, capitanate dal sindaco De Magistris, hanno immediatamente preso le distanze dall’evento, annunciando multe e sanzioni per i due novelli sposi, ma ciò non è bastato: l’indagine in corso ha coinvolto anche il Comune di Napoli.

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