Nasce la guida on line per far carriera

(...) un'enciclopedia virtuale delle professioni. L'idea è nata nell'ambito dell'Osservatorio permanente Mercato del Lavoro del Comune, in collaborazione con l'università Iulm. «I giovani - ha dichiarato l'assessore alle Politiche del lavoro e della comunicazione, Andrea Mascaretti - hanno bisogno di informazioni pratiche per scegliere la carriera più adeguata alle loro capacità e ai loro sogni». Profpedia serve proprio a questo. Per esempio, il capitolo sul marketing spiega in cosa consiste l'attività di un product manager o di un brand manager, quali aziende hanno bisogno di queste figure professionali, quali studi e attitudini personali servono e come mantenersi aggiornati.
«Profpedia - ha spiegato il capo del progetto Andrea Carignani, docente allo Iulm - funziona come l'enciclopedia virtuale Wikipedia: chiunque può modificare i contenuti, aggiungendo i dati di cui è in possesso. Basta registrarsi sul sito. Nella fase iniziale, però, le iscrizioni saranno vagliate dal comitato scientifico, per evitare che persone impreparate facciano danni». Più avanti, come accade su Wikipedia, saranno gli internauti stessi a correggere gli eventuali errori. Soprattutto le imprese sono inviate a contribuire, comunicando regolarmente i cambiamenti nel mercato del lavoro.
«In futuro - aggiunge Mascaretti - speriamo di fornire, per ciascuna professione, anche il costo e la durata del percorso formativo e i guadagni previsti nel progredire della carriera. Così ogni famiglia potrà fare i suoi conti e decidere se vale la pena di tenersi il figlio studente in casa fino a trent'anni, sapendo che poi diventerà, per esempio, un manager ben pagato o se invece è meglio che vada a lavorare presto e si renda autonomo, anche se guadagnerà modestamente per tutta la vita. Chi ha una carriera alle spalle può raccontare sul sito i vantaggi e gli svantaggi della propria attività, spiegando, per esempio, se viaggia molto o se è obbligato a lavorare nel weekend. Al momento, è in rete solo il capitolo dedicato alle professioni della comunicazione. «Ma presto aggiungeremo gli impieghi nella filiera alimentare, dalla terra alla tavola, e via, via, tutti gli altri settori».