Nasce nell’area dei Martinitt un campus per 440 studenti

La sede dell’ex orfanotrofio diventa una residenza universitaria con
campi sportivi, biblioteca e mensa. È il primo college d’Italia

Da settembre i «Martinitt» vivono la loro seconda vita. Lo storico orfanotrofio milanese, che ebbe tra le sue fila da Angelo Rizzoli a Leonardo del Vecchio, da settembre non si prende più cura dei piccoli orfani ma degli universitari senza tetto. È stato inaugurato in via Pitteri 56, all’Ortica, negli edifici occupati dal 1934 dall’istituto caritatevole milanese, il nuovo campus universitario per gli studenti del Politecnico e dell’Università degli Studi.
Dopo due anni di lavori di ristrutturazione, i cinque storici padiglioni ospiteranno da quest’anno 440 universitari fuori sede, meritevoli e provenienti da famiglie con basso reddito. Criteri, basso reddito, voti alti, e periodo di permanenza limitato alla durata del corso di laurea, che sono stati imposti da Palazzo Marino.
Strutturato e organizzato come «un vero campus, non una semplice residenza universitaria - sottolinea il presidente della Regione Roberto Formigoni - che dà nuova vita a una struttura che ha fatto la storia del Paese» attorno al suo grande cortile alberato, il nuovo Martinitt si estende su una superficie complessiva di 17mila mq, di cui 9mila dedicati a abitazioni. Nei padiglioni trovano spazio 82 stanze singole, 340 doppie e 18 minialloggi. Il campus - il primo del suo genere in Italia - vanta un centro sportivo, con campi da calcio e da rugby, biblioteca, mensa, collegamento internet wi -fi gratuito, portineria, servizio di sorveglianza e lavanderia interna. Nel prezzo delle stanze (425 euro/ mese la singola e 375 euro/ mese la doppia, dotati di bagni) sopno comprese anche le spese, il cambio biancheria e la pulizia settimanale delle camere.
La ristrutturazione dei padiglioni ha richiesto solo due anni per 17 milioni di euro di investimento (10 a carico di Aler e 7 della Regione), risultato della convenzione trentennale siglata tra Aler e Pio Albergo Trivulzio, che dal 2003 riunisce sotto il polo dei servizi alla persona Martinitt e Fondazione Stelline. Grazie all’accordo siglato con il Politecnico, l’ateneo potrà quindi assegnare gli alloggi ai suoi studenti tramite un bando. «La necessità di residenze per studenti - ha ricordato l’ex rettore di piazza Leonardo da Vinci Giulio Ballio - è sempre più sentito a Milano, dal momento che la nostra città attrae sempre più iscritti provenienti da altre città o paesi. A dirlo sono i numeri: su 38mila iscritti all’anno accademico 2010 - 2011, i fuorisede sono 10mila. E il fenomeno sta prendendo una dimensione sempre più rilevante tanto che negli ultimi anni gli studenti lombardi sono meno numerosi di stranieri e fuorisede».
Un fenomeno sempre più rilevante anche a livello regionale: «Nelle 13 università della Lombardia - sottolinea Roberto Formigoni - gli studenti stranieri o provenienti da altre regioni sono 40mila, pari al 17% degli iscritti, ma l’offerta di alloggi è insufficiente. Per questo sono stati stanziati negli ultimi anni 53 milioni di euro con l’obiettivo di offrire 1878 posti letto in più (720 solo a Milano) oltre ai 1939 realizzati. Continuiamo a scommettere sul capitale umano, avete visto tutti i dati Ocse: siamo nei primi 10 posti al mondo».