'Ndrangheta, nell'arsenale anche un lanciarazzi

A Rosarno, nel Reggino, la polizia ha scovato armi e munizioni nascoste nel giardino della casa di Salvatore Bonfiglio, operaio 34enne con precedenti penali. Trovato anche un lanciarazzi anticarro di fabbricazione slava

Reggio Calabria - C'era un vero e proprio arsenale nascosto nel giardino di un operaio di Rosarno. Armi e munizioni. E c'era anche un'arma da guerra, un lanciarazzi, in grado di distruggere mezzi corazzati. La scoperta è stata fatta dagli uomini del commissariato di Gioia Tauro. Il proprietario dell'abitazione è Salvatore Bonfiglio, operaio edile di 34 anni, con precedenti per rapina e truffa, e della moglie 27enne incensurata casalinga. In tre bidoni in plastica per la pittura interrati sotto una tettoia in lamiera sorretta da paletti erano nascosti sei caricatori calibro 9 para, 21 cartucce a pallettoni calibro 12, un caricatore a banana per kalashnikov, un caricatore circolare per arma da guerra, tre piastrine metalliche per ricaricamento rapido per munizionamento da guerra che contenevano 29 cartucce calibro 7,62x39 di cui uno tracciante.

Il lanciarazzi Estesa la perquisizione a un fondo non coltivato che si trova di fronte all’abitazione i poliziotti, insospettiti da una parte del terreno in cui le erbacce erano state estirpate da poco tempo, hanno trovato un grosso tubo di plastica interrato che conteneva un lanciarazzi controcarro di fabbricazione slava e sei fucili calibro 12 alcuni dei quali con matricola abrasa. In particolare, spiegano gli investigatori, il lanciarazzi è una potente arma da guerra monouso in dotazione alle truppe di fanteria degli eserciti moderni e viene usato per distruggere mezzi corazzati ma anche strutture come bunker o postazioni fortificate. La donna è stata arrestata in regime di domiciliari perché madre di figli minorenni mentre Bonfiglio risulta irreperibile.