Nei parchi in incognito a caccia di vandali Scolari arruolati come guardie ecologiche

Cento alunni delle scuole elementari di Monza «arruolati» come guardie ecologiche comunali. Fino alla fine di maggio saranno in prima linea nel combattere reati ambientali come le discariche abusive, l’inquinamento dei corsi d’acqua e gli atti di vandalismo nei giardini pubblici. Pronti ad agire in incognito, armati di blocchetto per i rapporti di servizio, consegnato loro ufficialmente in questi giorni. Con il compito di osservare le infrazioni e segnalarle alle guardie ecologiche volontarie (Gev) del Comune di Monza. Un corpo attivo nel contrastare l’illegalità nelle aree verdi della città, e che è stato di recente impegnato nelle indagini per il petrolio finito nel Lambro (anche se in questo caso di trattava delle Gev dipendenti dal Parco Lambro e non dal Comune). Cinque le classi monzesi, tutte di quarta elementare, coinvolte nelle attività investigative delle guardie ecologiche: tre del collegio Villoresi San Giuseppe e due della scuola primaria Dante Alighieri.
Come sottolinea Emilio Locati, la Gev responsabile del progetto insieme a Vilma Gazzi, «gli studenti dovranno segnalare con esattezza tutti gli episodi di vandalismo ai danni di parchi giochi e arredi urbani come recinzioni, panchine e lampioni. Nei loro rapporti di servizio inseriranno ogni informazione possibile su discariche abusive, corsi d'acqua inquinati e veicoli senza targa, ma anche sulle persone sorprese a gettare rifiuti per strada. Infine spetterà loro annotare anche i punti dove il verde pubblico è incolto ed è necessario l'intervento degli operatori per effettuare la manutenzione». Un'attività che metterà alla prova lo spirito d'osservazione dei ragazzi, che agiranno senza farsi notare ed evitando contatti con le persone sorprese a commettere i reati ambientali. Ogni settimana poi gli alunni consegneranno i loro rapporti alle guardie ecologiche, con la soddisfazione aggiuntiva di vedere che le loro «indagini» avranno un seguito. Per quelle ritenute valide infatti le Gev, dopo avere compiuto un sopralluogo, multeranno i responsabili o nei casi più gravi presenteranno regolare denuncia. Ma la partecipazione degli studenti non si concluderà con l'anno scolastico. Prima della fine delle lezioni si terrà infatti una cerimonia durante la quale saranno nominati ufficialmente Giovani aspiranti guardie ecologiche (Gage), ricevendo il badge di servizio con la matricola individuale.
«Il progetto nelle scuole di Monza avrà anche un importante ruolo educativo - sottolinea Locati -. I bambini potranno rendersi conto di persona che anche un solo atto di vandalismo, come rompere una panchina, rappresenta un grave danno per la collettività». Le guardie ecologiche sono attive a Monza dal dicembre 2007 e ne fanno parte 14 cittadini volontari. Dopo aver svolto un esame nella sede della Regione, sono diventati a tutti gli effetti agenti di polizia amministrativa e pubblici ufficiali. Possono elevare delle multe, mentre per i reati penali hanno l’obbligo di informare l’autorità giudiziaria. In due anni nel Comune brianzolo hanno effettuato 530 interventi, per un totale di 5.587 ore di lavoro. È inoltre partito a marzo il corso per formare altri 28 candidati, che dopo l'esame di giugno entreranno a far parte dell'organico del corpo ambientale.