Nel 2010 pronti i nuovi impianti

Ancora due anni e sarà possibile fare il pieno di bio-etanolo. Nel 2010 sarà infatti operativo il primo impianto per la produzione di bio-etanolo di seconda generazione. Il vecchio bio-etanolo è un carburante simile alla benzina e prodotto da canna da zucchero o mais, che emette il 30 per cento in meno di gas serra rispetto alla benzina tradizionale. Quello di seconda generazione, secondo gli esperti, consentirebbe invece di ridurre l’emissione di gas serra anche fino all’80 per cento. «I bio-combustibili possono svolgere un ruolo di grande rilievo per far fronte alla crescente domanda globale di energia e, nello stesso tempo, per la riduzione delle emissioni dei gas serra che mettono a rischio gli equilibri del sistema climatico. In particolare l’etanolo di seconda generazione offre enormi vantaggi perché conserva la competitività in termini di costo rispetto ai biocarburanti fossili, e garantisce maggiore sicurezza alimentare» sostiene il ministero dell’Ambiente. Tra l’altro, sono già in parte installati alcuni impianti pilota anche nel Milanese. Ma il sistema sarà a regime solo nel 2010.