Nessun eccesso ma poco buonsenso

Egregio signor Obinu, in riferimento alla sua precisazione in merito al mio articolo sulla festa della birra da voi organizzata a Sciarborasca, avrei qualche dubbio: non certo in qualità di redattore dello stesso, sarebbe troppo facile oltre che «di parte», ma in qualità di padre di due figli. Premesso che la fantomatica (come la definisce lei) famiglia Salvetti, in base alle foto ed alle riprese effettuate dalla stessa, dove si evince chiaramente che attraverso un cartellone dichiaravate che chi, alla fine della serata, sarebbe risultato il più ubriaco avrebbe vinto una tavola da surf, sta valutando attraverso i propri legali se il fatto possa ravvisare qualcosa di illecito, in qualità di padre come lei, mi permetta di esprimere il mio pensiero, una valutazione che va al di fuori delle sue. Infatti se lei parla di bicchieri di plastica, nessun altoparlante e musica rock anzi che liscio, io le domando: esiste forse un tipo di ubriacatura diversa in base alla musica o al contenitore della bevanda? E poi, ricordandole che quando mi telefonò (due giorni prima della sua lettera al giornale) anche lei ammise che quel cartello che prometteva il premio al più ubriaco non avreste dovuto appenderlo, che senso ha invitare la gente ad ubriacarsi per, poi, quando non si regge in piedi, spiegargli che non possono guidare, che esistono modi per disintossicarsi e via dicendo? Probabilmente la nostra telefonata è stata per entrambi chiarificatrice, ma capisco la sua posizione di presidente della Croce d'oro e la conseguente sua lettera. Capisca quindi me, un padre che non gradisce le feste di paese quando promuovono l’eccesso nel consumo di birra, alcol e sbornie a volontà.