Note di una volta, le fisarmoniche dirette da Munari

Oggi alla parrocchia di San Michele Arcangelo suonerà Bogliolo

Potrebbe essere definito un vero esempio culturale il Concerto di Fisarmonica che si svolge nella Parrocchia di San Michele Arcangelo di Montù Beccaria, questa sera alle 21.
Le prime fisarmoniche furono costruite agli inizi del XIX secolo attraverso vari esperimenti, ma i primi brevetti risalgono al 1821-22. In seguito questo strumento venne fatto con tecniche ed innovazioni continue. In Italia, grazie soprattutto a costruttori quali Dallapé (Stradella) e a Soprani (Castelfidardo) si sviluppò una ricca produzione. La fisarmonica è stata presa in considerazione da celebri musicisti quali: Ciaikovskij (Suite op. 53), Giordano (Fedora) Berg (Wozzek) e tanti altri, compresi quelli moderni. Ecco perché sarà particolarmente interessante assistere al concerto di Montù Beccaria dove si svolge anche il 5° Festival internazionale della Fisarmonica in Oltrepo «Guido Bogliolo». Il programma prevede la presenza de: «Le Fisarmoniche dell'Oltrepo» e «La giovane orchestra di Fisarmoniche di Valcavi» dirette dal Maestro Lorenzo Munari. Ospite d'onore sarà Giacomo Bogliolo, concertista di fisarmonica, nonché direttore artistico del Festival. Montù Beccaria si trova a due km. da Stradella città dove, ci informa l'amico Alessio Alfretti, esiste una macchina del tempo: «Non ha lo stile essenziale e freddo di un moderno strumento tecnologico, ma il calore di un posto vissuto che porta con sé la storia». È la fabbrica di fisarmoniche che, fondata nel 1876 da Mariano Dallapé è rimasta uguale nel tempo e funziona ancor oggi, seppur a ritmi ridotti.
«Negli anni '30 - racconta Fabio Dallapé, pronipote di Mariano e attuale proprietario dell'azienda - abbiamo - per forza maggiore, dovuto ridimensionarci, poiché dopo il '70 la fisarmonica è stata relegata al rango di uno strumento vecchio e sorpassato». Continua, poi, Dallapé triste ma convinto: «Noi, però, continuiamo a produrre le nostre fisarmoniche utilizzando la tecnica artigianale del tempo, soprattutto per non lasciare che questo patrimonio culturale vada perduto». Guardandoci attorno, vediamo ancora una struttura originale. Grandi macchine e piccolissimi utensili. Ogni singolo strumento necessita di 3.500 pezzi che devono essere assemblati con pazienza sì, ma anche con perizia musicale
L'ingresso è libero e solo chi vorrà potrà dare un'offerta, devoluta per i restauri della chiesa.
E un giorno si potrà dire a Montù Beccaria che, l'organo, strumento principe, è stato salvato dalla modesta, ma sempre viva e vitale fisarmonica.
Concerto di Fisarmonica
stasera ore 21
parrocchia di San Michele Arcangelo, Montù Beccaria (Pv)
ingresso libero