Nuovo mercato, ingresso gratis solo ai «veri poveri»

Aumento del capitale sociale per la società gestione mercato di Bolzaneto. Giuseppe Murolo, consigliere comunale del Pdl, propone le tessere di entrata ai privati solo per i cittadini con un bassissimo Isee-Indicatore della situazione economica equivalente (il reddito personale). E i dettaglianti scrivono al Comune e promettono sommosse. Da Tursi arrivano ben 24mila euro in più per i grossisti della Sgm, che aggiunti agli altri finanziamenti della società per il patrimonio Immobiliare e della Comag, passeranno così da 120 a 360 mila euro. Inoltre l'annunciato ingresso della Camera di Commercio al vertice della dirigenza del mercato all'ingrosso non è ancora avvenuto. «La mia intenzione - dice Murolo - è di riportare l'attenzione della civica amministrazione sulla questione delle tariffe d'ingresso dei privati. Questo sarà l'oggetto del Lodo Murolo - continua - che chiede di far entrare gratuitamente i veri poveri. Quelli che mostrando il proprio Isee sono al di sotto della soglia di sopravvivenza. Mentre tutti gli altri - aggiunge - se vogliono entrare possono farlo con le stesse tariffe dei dettaglianti, visto che arrivano con un mezzo proprio e all'interno della propria vettura possono portare altre persone e caricare quanta merce vogliono. Un po' come i camioncini dei “verdurai” dei mercati rionali». Domenica, i dettaglianti che si sono incontrati in una riunione, hanno redatto una lettera da inviare alla Civica Amministrazione. Si sentono bistrattati, derisi, presi in giro. «Pensiamo di essere trattati sia dal sindaco che dagli amministratori - dicono - come una parte non produttiva del tessuto economico di Genova». Loro che tutte le notti si alzano alle tre per essere i primi ai cancelli del mercato all'ingrosso di Bolzaneto. «E perché anche i privati non vengono al nostro stesso orario, invece di arrivare alle 9 ed avere un trattamento migliore del nostro?». «Non comprano più la merce a basso costo che scartiamo noi - spiegano - ma i grossisti fanno arrivare per loro confezioni ad hoc». «Mi stupisco - continua Murolo - che un grossista si vanti di aver venduto 1500 euro di merce ai privati. Credo che si dia la zappa sui piedi da solo inaridendo proprio la fonte dei suoi guadagni».