Occasioni sulla punta della lingua

È il solito discorso: gli italiani parlano le lingue poco e male, ma non sono gli unici in Europa. Al di là del mal comune mezzo gaudio, il dato non è confortante, in considerazione del fatto che la conoscenza di più lingue è sempre più necessaria per affrontare il mondo degli affari internazionali.
Secondo uno studio effettuato per conto della Commissione europea dal Cilt (Centro nazionale britannico per le lingue), ogni anno migliaia di imprese europee perdono opportunità commerciali e contratti a causa della scarsa conoscenza delle lingue. Infatti, oltre all’inglese, sono anche altri gli idiomi largamente utilizzati per il business. In breve, le piccole imprese europee avrebbero enormi possibilità di accrescere le loro esportazioni se investissero maggiormente nelle lingue e definissero strategie coerenti.
Recenti ricerche dimostrano inoltre che le imprese capaci di rafforzare le loro competenze linguistiche sono in grado di sfruttare meglio le opportunità commerciali offerte dal mercato interno dell’Unione Europea che, con quasi mezzo miliardo di persone, è il più importante al mondo. Investire in questo senso è dunque un modo per accrescere notevolmente le opportunità commerciali delle imprese. Una nuova sfida per il Vecchio Continente.
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