OGGI PLANETARIO ALL’APERTO

Dieci telescopi per osservare da vicino il Sole Di notte (fino alle 3) show di Giove e della Luna

Pamela Dell’Orto

Oggi piazza del Duomo si trasforma in un grande planetario a cielo aperto. Complici una decina di telescopi e altrettanti appassionati del Circolo Astrofili di Milano. Associazione che dal 1932 si occupa di ricerca astronomica amatoriale e che da quindici anni - al sorgere del primo quarto di luna estivo - scende in piazza per far conoscere le meraviglie del cielo a milanesi e turisti.
Per guardare il sole non ci sarà bisogno di occhiali speciali: dalle 10 del mattino si potrà ammirare attraverso il «solarscope», sofisticato strumento didattico. «Unica pecca - spiega Giovanni Maria Caglieris, ex presidente e socio del circolo - è che quest'anno il sole è troppo quieto, e non si vedranno le macchie solari, zone fredde da cui si scatenano tempeste magnetiche». Un piccolo salto nella storia inizierà dalle 12 e 55, con la visita guidata alla Meridiana del Duomo: la linea su cui il sole proietta la sua immagine, entrando attraverso un foro sulla parte sud del tetto. «Grazie a questa meridiana un tempo venivano regolati tutti gli orologi di Milano. A mezzogiorno, ora solare, un messaggero comunicava dal Duomo l'ora, si alzava una bandiera e dal Castello si sparava un colpo di cannone», racconta Caglieris. Il percorso milanese della luna si potrà inseguire dalle 18: a quest'ora «diventa luminosa proprio sopra il Duomo, per poi passare sopra l'Arengario e tramontare su Cordusio verso le 2». I telescopi resteranno accesi fino alle 3 del mattino. Oltre alla Luna si potranno vedere Giove, i suoi satelliti e la sua famosa «macchia rossa: l'uragano che imperversa sul pianeta da 350 anni». Niente stelle perché, condizioni meteorologiche a parte, sono belle solo da ammirare ad occhio nudo. Per vedere galassie, eclissi di sole e pianeti ci si dovrà «accontentare» della mostra fotografica «Il cielo ripreso dai soci». Le immagini saranno esposte dalle 10 alle 3 davanti al sagrato del Duomo.