UN OMAGGIO ALLA DITTATURA

Caro Lussana, da alcuni anni la Cina è entrata a fare parte del nostro vivere quotidiano. Non bastassero le migliaia di etichette made in Cina, o gli innumerevoli articoli, inchieste, libri che trattano , spiegano, approfondiscono il ruolo di questo Paese nella società globalizzata, ora abbiamo anche il «Tour Regionale» alla scoperta della «Tigre Cinese». Tigre che viene vista con paura ma anche con una malcelata ammirazione per i suoi ritmi di crescita. Paura e ammirazione che portano le Istituzioni a correre a Pechino nella speranza di creare sinergie ed alleanze. Cose giuste e necessarie per chi opera nel campo finanziario ed economico, molto meno per chi rappresenta un Paese. Un politico deve ricordare le ricadute etiche e sociali che possono avere processi di «cinesizazzione» dell'economia italiana. Tutto questo senza dimenticare la situazione di capitalismo selvaggio (da padroni delle ferriere) che esiste in Cina. Tutto questo senza dimenticare, come tu ricordi nel fondo di ieri, la persecuzione politica e religiosa che persiste in Cina. A questo proposito fa piacere leggere il documento con cui il Parlamento Europeo ha messo in evidenza che le relazioni con la Cina devono essere impostate tenendo presente principi come le libertà fondamentali, i diritti della persona, la tutela delle minoranze religiose e il diritto della Chiesa Cattolica a nominare i propri vescovi. Documento che fa riferimento anche alla repressione in atto contro la libertà di espressione e il libero accesso a Internet. Documento che il Centrosinistra Ligure e Genovese farebbe bene ad approfondire. Questo anche per rispetto a quel Popolo Italiano (bianco e rosso) che ha lottato e sofferto per cercare di costruire una società a misura d'uomo.
*Portavoce Associazione
Il Volano