Ora Marta s’accorge che i cinque tracciati non andavano bene

Un fine giunta comunale «impegnativo» quello di ieri, non tanto per la quantità degli argomenti trattati, quanto per l’importanza che rivestono per la cittadinanza.
Gronda. Si accelerano i tempi. Entro fine maggio la Gronda di Ponente sarà realtà. Ma questo è solo l’obiettivo che si prefigge il primo cittadino.
«Non voglio lasciare che questo tema magmatico - dice - arrivi in campagna elettorale. Tutto deve chiudersi al più presto. Entro fine mese si farà la discussione in consiglio». Sembra decisa la sindaco, anche se i tempi stringono e la protesta dei comitati contro la Gronda non sembra scemare.
«Ora che gli incontri pubblici sono finalmente terminati - continua - posso dire quello che penso sui cinque tracciati presentati nel corso di questi mesi. Non condivido nessuna delle ipotesi. Il quinto progetto mi preoccupava dal 2006, non ci dormivo la notte. Non mi convince neppure il quarto tracciato, per non parlare del terzo che a mio giudizio è stato una semplice provocazione, una delle cose più idiote che abbia mai visto. Penso invece che le due opzioni dei tracciati alti siano le migliori, anche se non perfette, perché nessuna, così come è, risolve i problemi legati ai trasporti e alla sostenibilità».
La speranza della Vincenzi è riposta in un sesto fantomatico tracciato, che spera le venga presentato entro pochi giorni dalla società Autostrade.
Iride-Enia. «Abbiamo fatto quello che dovevamo - spiega il sindaco Marta Vincenzi -, ora si tratta di mettere insieme le due delibere dei consigli comunali di Genova e Torino». Qualche ritardo nel dare il via al progetto di fusione delle due ex municipalizzate potrebbe derivare dalla non approvazione dell’immediata eseguibilità, causata dalla mancanza del numero legale, da parte dei consiglieri del capoluogo piemontese. E non solo.
Le luci della sala rossa dovranno accendersi ancora sulla questione, per sciogliere il nodo sollevato dal Pdl sull’emendamento tecnicamente sbagliato, che la consigliera Manuela Cappello dell’Idv aveva presentato nel corso della lunga maratona notturna di lunedì. «L’atto di fusione dovrà essere ratificato entro novanta giorni - spiega l’assessore Mario Margini -. Avremo il tempo di discutere su questa faccenda durante una commissione o una seduta di consiglio. Solo in tale occasione potremo valutare cosa è accaduto e ci comporteremo di conseguenza».
La partita sulla fusione quindi sembrerebbe ancora «fare acqua» nonostante la Vincenzi la pensi diversamente. «È andata - commenta -. La maggioranza a Tursi ha tenuto. La minoranza ha pensato di fare una prova di forza per indebolirci, ma nonostante l’ostruzionismo non ce l’ha fatta e la delibera è stata approvata».
Nelle ultime ore, i rappresentanti dell’azionista Fsu-Finanziaria sviluppo utilities avevano sollevato parecchi dubbi sull’operazione, che poi si sono sciolti i serata.
Galliera. «È passata - annuncia la Vincenzi - la variante urbanistica per la realizzazione del nuovo ospedale Galliera». Approvata in giunta la modifica che consentirà la nascita del nuovo polo ospedaliero, a patto però che si tenga conto del progetto che ne riduce l’impatto sul quartiere.
Via Molinetto. «È ora di mettere la parola fine alle occupazioni dell’immobile di via Molinetto a Voltri da parte di extracomunitari» tuona Scidone. Detto fatto. Nelle prossime settimane l’edificio verrà demolito. «Dopo quattro sgomberi abbiamo finalmente ottenuto da parte della Sovrintendenza lo svincolo di questo immobile - aggiunge -, e attraverso un accordo con il privato, riusciremo per la prima volta ad affidare a quest’ultimo l’onere della demolizione in cambio della fruizione del 50 per cento della superficie agibile».
Commenda. Novità in vista anche nella zona della Commenda. «Entro la fine di maggio - annuncia Margini- i genovesi vedranno finalmente il nuovo mercatino di Shanghai e via Pré tornare all’antico splendore dopo i lavori di ripristino».