Ora Roma lasci parlare il Veneto

Dopo la Scozia anche la nostra repubblica del piffero conceda ai veneti il compito di scegliere con chi stare

Gli scozzesi indipendentisti hanno perso il referendum (45 a 55) ma hanno vinto alla lotteria. Il Paese resterà in Gran Bretagna, però si amministrerà autonomamente in tutto e per tutto, tranne in due campi: politica estera e difesa. L'Inghilterra, pur di evitare un distacco traumatico della Scozia, le ha concesso ciò a cui questa mirava: farsi gli affari propri senza la benedizione di Londra.

La propaganda contraria alla secessione è stata potente e, avvalendosi della stampa maggiore nonché di finanziamenti bancari straordinari, ha terrorizzato con previsioni fosche i cittadini, molti dei quali all'ultimo momento non se la sono così sentita di votare a favore dello strappo. Ma il fronte del «no», per imporsi, ha dovuto pagare un caro prezzo: lasciare agli scozzesi la facoltà di decidere il proprio destino. Alla fine dei conti, in questa battaglia coloro che hanno tratto vantaggi cospicui sono gli sconfitti, i nazionalisti, i quali in effetti non si sono abbandonati alla disperazione, ma hanno accettato col sorriso il verdetto delle urne. Significa che la democrazia britannica è seria e consolidata, non inquinata come la nostra dall'emotività di gente esaltata e animata da spirito settario. Una democrazia semplicemente rispettosa della volontà del popolo.

In Italia solo a parlare di plebiscito, il potere centrale va in stato confusionale, sventola la Costituzione, si appella alle norme (adorate quando conviene e violate quando disturbano o impediscono la conservazione di privilegi) e grida all'attentato all'unità nazionale. Allorché il Veneto fu protagonista di un referendum artigianale, una sorta di sondaggio teso a scoprire quanti cittadini desiderassero dare l'addio a Roma, si scatenò una polemica feroce contro gli indipendentisti, trattati quali delinquenti truffatori, sbandati e nemici dell'umanità. Una manifestazione di debolezza dello Stato italiano che non ha neppure il coraggio di riconoscere il diritto dei popoli all'autodeterminazione né quello di permettere l'esercizio più elementare della democrazia. Votare per decidere il da farsi.

L'augurio è che, dopo l'esempio scozzese, clamoroso e mirabile, anche la mostra repubblica del piffero, oltre che delle banane e dei corrotti, si pieghi all'esigenza di affidare ai veneti il compito di scegliere con chi stare. Ma non ci illudiamo più di tanto.

Il delirio unitario che caratterizza la penisola dipende dal fatto che l'unità d'Italia non è mai concretamente avvenuta, come dimostra la frattura ormai ultra secolare tra Nord e Sud. L'unico elemento che fa da comune denominatore delle 20 regioni che battono bandiera tricolore è il fisco, il più famelico del mondo, il quale obbliga alcune di esse a versare molto denaro per consentire ad altre di versarne poco o punto. Per il resto, se si escludono gli Azzurri del calcio e la lingua, insegnata dalle Alpi alla Sicilia dalla tivù e dalla Gazzetta dello Sport, non esiste alcun collante nazionale degno di questo nome.

Che cosa sia stato davvero il Risorgimento, quali siano stati i motivi che abbiano provocato la prima guerra mondiale (e la seconda), quale importanza abbiano avuto il Granducato di Toscana e la Serenissima, nessun lo sa. Certe pagine di storia non si studiano a scuola e non si approfondiscono all'università, al di là della solita retorica bolsa che annoia e nulla chiarisce.

L'Italia è come Disneyland: una finzione, una forzatura. Non dico che il Veneto abbia ragione di pretendere la propria indipendenza, ma non comprendo la logica che permette agli scozzesi di optare, attraverso il suffragio universale, tra la Gran Bretagna e l'indipendenza, mentre nega ai veronesi e ai padovani la facoltà di tagliare o no il cordone ombelicale con Roma. A parità di regime democratico, due pesi e due misure non si giustificano.

Cosicché anche da noi prima o poi (speriamo prima), sia pure di malavoglia, ci si rassegnerà ad aderire alla richiesta dei veneti di consultarsi per risolvere il loro problema: divorziare o no dall'Italia? Chi è spaventato dal voto ha la coda di paglia.

 

Commenti
Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 21/09/2014 - 18:04

Sono perfettamente d'accordo,aspetto un logorroico post dal kompagno tuttologo raoul.

michele lascaro

Dom, 21/09/2014 - 18:06

Sarà anche vero che l'autodeterminazione sia una cosa giusta. Ma i veneti si ricordino che tanti meridionali sono andati a morire nelle loro terre, nella Grande Guerra, per liberarli dal giogo austriaco! Ma di questo, e mi dispiace, Vittorio Feltri non fa neppure un accenno. Perché?

moshe

Dom, 21/09/2014 - 18:08

Avevamo già uno stato centralista e mafioso, adesso ne abbiamo due, roma e la ue.

moshe

Dom, 21/09/2014 - 18:08

SECESSIONE, SUBITO!

Marco_Montana

Dom, 21/09/2014 - 18:08

"eh ma la costituzione dice cosi" "eh ma è anticostituzionale" "eh ma l'italia deve essere unita" "eh ma pure se si votasse la maggioranza dei veneti non sarebbe d'accordo" Oh ma lasciateli votare e poi si tireranno le somme no? mi sembra antidemocratico ostacolare un referendum. Vorrei ricordare a tutti che nel 1989 era stata fatta una legge costituzionale ad hoc per proporre un sondaggio consultivo sull'ingresso dell'italia in europa. Non venitemi quindi a tirare fuori la storia che la costituzione deve essere intoccabile

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 21/09/2014 - 18:21

guardi Feltri, io capisco la disperazione di noi tutti verso sto ciarpame di stato ladro, infame, il veneto? la toscana? in quest'ultimo caso..forse alla fine l'affare lo farebbe il resto d'Italia..con la forte enclave comunista al suo interno che insieme all'emilia emette mefitiche "radiazioni" rosse al resto del paese..be..facciamolo subito, innanzitutto un bel referendum per l'indipendenza del "tosco\emiliano"..dal resto del paese, come finirebbe? ma i tosco\emiliani voterebbero per rimanere Italiani..il serbatoio di NUTRIMENTO STATALE agli INTRALLAZZI ROSSI di quelle regioni, e di riflesso l'influenza sinistra al resto del paese dove andrebbe?? ricordiamoci i rossi, ampiamente e clienteralmente e "geneticamente" votati in emilia e toscana vivonodi APPARATO CENTRALE... il Veneto? quanti statali ci sono al suo interno? quanta sinistra? non siamo in Scozia qui ee?? non e' un quesito da poco..poi, una volta indipendenti, al suo interno quanto rimarebbe di sinistrume??? il sinistrume Italico brigherebbe sempre con lo stato centrale ..

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Dom, 21/09/2014 - 18:25

Esisteva, un tempo a Trieste, uno stupendo giornale:"La Cittadella". Filopatriottico ma ragionante. Fondato dalla coppia Carpinteri e Faraguna ospitava lettere dei lettori. Ebbene, un certo "GiorgioT" mai rivelatosi, scrisse un giorno questa quartina: "Di settembre, il giorno venti - Roma presa fu, ma poi - Roma, patria della genti - tutto quanto prese a noi. Saran passati più o meno cinquant'anni, ma le cose son slo peggiorate. Bravo GiorgioT

Guido_

Dom, 21/09/2014 - 18:26

Nel paesello dove vivo il reddito medio è ben superiore alla media nazionale. Possiamo anche noi fondare il nostro staterello?

bisesa dutt

Dom, 21/09/2014 - 18:29

feltri non ciurlare!!! ai veneti non è vietato parlare! non è vietato raccogliere firme e chiedere il referendum! i veneti non hanno un parlamento non hano un primo ministro non hanno una costituzione e non sono più da decinaia e decinaia di anni una repubblica (res-publica!!!!) marinara!!! i veneti nulla hanno a che fare con la Scozia

eloi

Dom, 21/09/2014 - 18:31

Io sono per l'unità d'Italia. anche i veneti credo lo sarebbero a patto che essa sia amministrata come la Gran Bretagna. Purtroppo siamo ................

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Dom, 21/09/2014 - 19:08

IO MI AUGURO CHE RINASCA IL REGNO LOMBARDO VENETO, SAREBBE LA REGIONE PIU' RICCA D'EUROPA E CON UN FUTURO SERENO, PERCHE' IL RESTO D'ITALIA E' UN DISASTRO, TRA COMUNISTI, CLANDESTINI E STRANIERI VARI, MAFIE E CAMORRE, DITEMI VOI COSA CI RESTIAMO A FARE ATTACCATI ALL'ITALIA.

francfranc

Dom, 21/09/2014 - 19:21

Io sono d'accordo! Avanti con il referendum!!

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Dom, 21/09/2014 - 19:23

A scuola ci hanno insegnato un sacco di balle a rigurado del risorgimento. Le truppe imperiali che combatterono a sui grandi campi di battaglia nelle tre guerre risorgimentali erano composte in gran parte da giovani provenienti dal Lombardo Veneto. Ufficiali, sottufficiali e soldati. Andarono in battaglia cantando l'inno austriaco Serbi Dio l'austriaco regno. Si comportarono egregiamente. Ricevettero onori e medaglie dalle mani di Francesco Giuseppe. Morirono in tanti. Le diserzioni erano poche e sicuramente inferiori a quelle che si registrarono tra le truppe sabaude. La loro memoria, le loro gesta, il loro sacrificio resteranno per sempre dimenticati in un polveroso e buio scantinato dell'Archivio Militare di Vienna. A loro, eroi dimenticati della mia terra, va il mio deferente omaggio, ricordo e preghiera. Il piú profndo disprezzo verso quelli che vollero inculcarci le menzogne. Viva San Marco. ''Daghe drento Nane'' , ''Dagli dentro Giovanni'' fu l'ordine espresso in veneto da Von Tegetohoff al timoniere Giovanni Vianello di Pellestrina (VE) marinaio della Iperial Regia Marina Austroveneta, affinché dirigesse la prua verso la nave ammiraglia italiana nella battaglia di Lissa e sulla quale si trovava quel trombne di Persano. E l'affondó. Sul mare Venezia mai fu battuta e mai lo sará in futuro. Daghe drento Venessia.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 21/09/2014 - 19:40

Vergognatevi, sconfitti. Dopo la Scozia siete rimasti solo a livello fumetto da quattro soldi. Andate a lavorare, nessuno vi ascolta e guadagnatevi il denaro con il vostro sudore. Dott. Feltri scriva qualcosa di interessante

Dako

Dom, 21/09/2014 - 19:44

Se gli scozzesi indipendentisti hanno perso il Referendum, non vuol dire che i Veneti faranno la stessa fine quindi il governo di "Roma sanguisuga" lasci votare e decidere come dovrebbe essere/esistere in una vera democrazia, cosa che in Italia visto come si comporta chi siede al colle e non solo è molto dubbia.

Armandoestebanquito

Dom, 21/09/2014 - 19:48

il paragone con La Scozia non tiene, anzi sarebbe soltanto ridicolo, al di la' del fatto che menomale che il 55% di quelli che hanno votato, sono riuscito a salvare La Scozia di cadere in una disgrazia irreversibile.

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 21/09/2014 - 19:50

Sarebbe la cosa più bella, quella di dividerci da ROMA-LADRONA. L`inconveniente è che i MAFIOSI di Roma, hanno già piazzato i loro GAGLIOFFI nelle più alte cariche dello stato, degli enti statali e militari. Se Roma vuole rimanere la Capitale dello Stato Italiano, DEVE INPORRE A TUTTI GLI ITALIANI DI PARLARE LA LINGUA ITALIANA. IL NORD ITALIA, NON DEVE AVERE UN TRADUTTORE PER CAPIRE CIÒ CHE IL CAPO DI STATO O LA MAGGIOR PARTE DEI PARLAMENTARI DICONO. SECONDARIAMENTE, LA POLITICA, NON È UNA SETTA. IN DEMOCRAZZIA, LA POLITICA DEVE ESSERE APERTA A DIALOGO CON TUTTE LE PARTI, E TUTTI DEVONO LAVORARE PER MIGLIORARE LE SORTI DEL PAESE,NON "DI DERUBARE LA POPOLAZIONE EMETTENDO TASSE, COME FOSSERO CIOCCOLATTINI. PER FINIRE,TUTTI QUEI RACCOMANDATI DALLA CASTA CHE SCALDANO LE SEDIE E NULLA FANNO.VIA TUTTI!!! Ci vorrà del tempo e se il tempo da ragione ai VENETI, sarà l`inizzio di una Italia nuova, senza "MAFIOSI" NE CORRUZZIONE, COLORO CHE HANNO CREATO QUESTE "SETTE PARLAMENTARI".

roberto zanella

Dom, 21/09/2014 - 19:58

non vada da solo il Veneto,la Lombardia si faccia sotto così si possa presentare la richiesta di referendum per quel blocco di Regioni che poi magari si aggancia anche il FriuliVG

Stefanoesse

Dom, 21/09/2014 - 20:13

Ragionamento lucido e condivisibile all'ottanta per cento, ma vale solo e per spiegarlo occorrrebbero molte lezioni, per il Veneto, nella misura in cui l'attuale regione sia riconducibile alla Serenissima Repubblica, che ha avuto, per secoli tutte le caratteristiche di Stato ( si potrebbe dire Potenza) totalmente sovrano. Analoghe pretese, ma comunque con argomenti meno forti, potrebbero essere accampate dall'insieme delle Regioni Meridionali, dalla Toscana, dalla Liguria e da altre zone d'Italia. Non vi sono tracce né politiche né storiche della Padania, che infatti è invenzione elettorale. Se il partito che rappresenta il padanismo si liberasse di questo posizione insostenibile avrebbe grandi vantaggi perché in molti potrebbero seguirlo essendo in altre materie molto vicino a quello che pensano in molti, non solo i valligiani dell'Alta Bergamasca.

luigi.muzzi

Dom, 21/09/2014 - 21:01

il veneto è uno dei maggiori contribuenti d'italia e vede restituito solo poche briciole... sarebbe un referendum schiacciante, ma roma non lo permetterà mai...

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 21/09/2014 - 21:16

Sono favorevole alla europa delle regioni .Autonomia si ,altrimenti potremmo mandare faanciulo tutto un secolo di unita che e servita solo ad un comunista di girare un anno di seguito a mangiare e bere alle spalle di noi tutti poveri italiani .Una Italia dove il federalismo puo sbattere fuori stranieri che sono venuti qui a comandarci ,solo a questo livello potremo noi cittadini di credo cattolico o no , di cultura italiana, essere padroni del nostro territorio.Sono per un ritorno allo statuto non regione, ma bensi istorico.Quando una repubblica veneziana sconfiggeva l´ impero ottomano. Sono per queste divisioni , visto che questa europa rappresenta solo le banche e i poteri , ma non il popolo che silenziosamente deve levare i crocifissi dalle scuole e rinunciare ai presepi di natale, altrimenti viene chiamato nella sua stessa terra razzista .Da buon Italiano posso dire facciamola questa crociata referendaria , questo perol bene di questa inutile nazione distrutta da cattocomunisti di melma.

luigiB3

Dom, 21/09/2014 - 21:55

Come non essere d'accordo col nostro bravissimo Vittorio Feltri..? Mi scappa da dire qualche cosa ma cosi' per puntiglio. L'itaglia non ha MAI rispettato nessun trattato, men che meno la sua carta che definirei igienica. (Serve pulire il loro di dietro. Si sa vero chi intendo..?). E' nata male e finira' male, questo stato trikolorito. Beh, parte con il fare le guerre di indipendenza. Ma da chi?? La Serenissima Repubblica doveva fare lei la guerra d'indipendenza da tutti gli invasori del tempo che a turno la SACCHEGGIARONO..! Poi i vari regni e ducati... Ce la trasmisero cosi' la storia di questo stato molto pacifico a parole, ma nei fatti TIRANNO e COLONIZZATORE..! Pare continui, visto che non vuole sentir ragione di REFERENDUM... e, referendum istituzionale e non da PARTIGIANI. O da BRIGANTI. Si, nella regione italiana veneto che e' sovrapposta alla TERRA DEI VENETI la popolazione in maggioranza VENETA vorrebbe rispettare i TRETTATI INTERNAZIONALI quali quelli dei diritti umani e del DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI IN TERRA..! Se no quali..? Quelli dei MARZIANI..? E' una funzione che la democrazia, dove esiste, IMPONE: quando non si sa cosa fare o si insiste troppo a vessare si chiede al popolo..! Non e' peccato sentire cosa vuole il POPOLO SOVRANO. Ma si sa che in itaglia in particolare, vige il DIRITTO ROMANO..! Questo dice, tra le righe, che la legge si applica contro il nemico e si ignora se va contro l'amico..! Lo ha detto con altre parole Vittorio Feltri stesso..! E' da sempre che con l'itaglia si applica questo DIRITTO..! Vedere i diritti acquisiti INTOCCABILI per i POTENTI, mentre per i deficienti, i lavoratori, giu' a gamba tesa: via l'art.18. E, ZITTI se no finisce male..! Quindi sono i PRODUTTIVI DA ABBATTERE E NON I MANTENUTI e TUTTE LE KASTE VICINIORI..!! AFFINI..! Mi sa che e' come con la scala mobile... a quel tempo pietra al collo del regime... via dunque la scala mobile e avanti con le riforme mai arrivate al traguardo. Quando un governo non sa che pesce pigliare starnazza (e che bravi a starnazzare): RIFORME SUBITO. Poi salta il governo e tutto e rimandato... a tempi migliori. Intanto pero' INTASCANO..! Come dice Vittorio Fentri l'itaglia NON e' MAI stata UNITA. Si, si sono inventati anche la canzone itagliana e il cinema italiano... le tele novela pure, ma dite: e' vero oppure no che le canzoni sanno solo di meridionalismo come i films e le tele novelas dato che il doppiaggio e' come la presenza di prefetti stranieri qua al nord..? Si, forse c'e' del razzismo, ma nei loro intenti..! Vorrei continuare con esempi pratici ma mi fermo per non tediare e mi scuso se lo ho fatto. La penisola come ce la descrivono NON ESISTE, come non esiste il POPOLO ITAGLIANO..! Le ALPI NON SONO PENISOLA e nemmeno la SICILIA E LA SARDEGNA... per capirci. Pero' lo hanno seminato per tantissimo tempo... sti scostumati di intellettuali al trikolore marcio... An salam

Ritratto di arcatero

arcatero

Dom, 21/09/2014 - 22:13

La Scozia ha scelto di restare nel Regno Unito. Il voto va rispettato, ma preme precisare che il SI all'indipendenza è stato un voto libero e consapevole al 100%, mentre il No è stato condizionato fortemente anche da fattori esterni: la stampa inglese, i poteri forti, i ricatti di Londra, le gravidanze Reali ad orologeria e le uccisioni di cittadini inglesi da parte degli islamici avvenute proprio in questi giorni. Tutti questi eventi hanno, per così dire, ridato fiato al patriottismo. Il dato invidiabile è comunque evidente: in Scozia si può votare, mentre da noi non è possibile. Se la Lombardia oppure il Veneto, per non dire la Sardegna o altre regioni, volessero esprimersi con un Referendum, gli verrebbe risposto: E' VIETATO VOTARE. Del resto, di cosa ci stupiamo? In Italia, ormai da 3 legislature, non si è più neppure liberi di votare il proprio Governo. I Presidenti del Consiglio ci vengono calati dall'alto.

rossini

Dom, 21/09/2014 - 23:27

Se Veneto e Lombardia fossero indipendenti, sarebbero lo Stato più ricco d'Europa. Più dell'Olanda, più della Finlandia, più della Baviera, che è il Lander più prosperoso della Germania. Se fossero indipendenti, si potrebbero liberare d'un sol colpo dei residui del Komunismo, della mafia, della camorra e della 'ndrangheta. I loro ospedali, le loro scuole e le loro università balzerebbero ai primissimi posti delle classifiche europee. Ecco quello che accadrebbe se il Veneto e la Lombardia potessero liberarsi dalla palla al piede costituita da regioni come la Campania, la Calabria, la Sicilia, la Sardegna e così via.

mv1297

Dom, 21/09/2014 - 23:35

Lo Stato Italiano è illegittimo. Nessuno dei suoi cittadini ha mai votato la propria Costituzione. Di fatto viviamo in una dittatura.

eolo121

Dom, 21/09/2014 - 23:42

bravo feltri infatti io voglio votare.. ma il governo toscano/romano ha bloccato il referendum conoscitivo e vogliono toglierci altri soldi dalla sanità,,, bastaaaaaaaaaaa..fateci votare ..voglio un veneto almeno a statuto speciale come la sicilia o il trentino..o fra poco scoppia tutto il welfare sociale

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 22/09/2014 - 00:39

In Italia purtroppo abbiamo una buona parte di cosiddetti intellettuali ancora legati all'illuminismo ottocentesco che aveva ridotto le lingue locali a dialetti. Studiosi che non avevano capito o sminuivano l'importanza culturale di un idioma. La Serenissima avrebbe diritto a un referendum per la secessione dall'Italia SOLO PER IL FATTO DI AVERE UNA PROPRIA LINGUA: IL VENETO.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Lun, 22/09/2014 - 01:42

sono facile profeta -nel caso si arrivasse al Referendum sull' INDIPENDENZA DEL LOMBARDOVENETO- A PREVEDERE UNA DISFATTA DELL' UNITA' NAZIONALE. Però solo nel caso che fossero le Regioni interessate a votare! Ma già penso che i Nazionalisti pretenderebbero un voto "nazionale" , trattandosi dell' Unita' del Paese. Nel qual caso i NO alla Macroregione Autonoma , se non Indipendente, subirebbero il voto compatto delle Regioni del Sud, i cui abitanti sanno bene che da soli non ce la farebbero mai a sopravvivere! ....ma se ritrovo Garibaldi, non la passa liscia....

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Lun, 22/09/2014 - 02:39

ma che si vorrebbe? che il Governo Centrale facesse HARAKIRI per fare un favore ai lombardi e ai veneti? Ma è chiaro anche ai bambini di 5 anni che lo Stato Centrale farà il diavolo a quattro per restare allo status quo del Parassitimo e dello sfruttamento del Nord da parte delle Regioni " ad alta densità mafiosa e camorristica"! La storia insegna che i RIVOLGIMENTI POLITICI mai sono accaduti per scelta di giustizia o logica da parte dei Re , Papi e Imperatori, ma per sollevazione delle masse popolari spinte da incoercibile bisogno di saziare lo stomaco!....ma non ricordate la famosa frase di Maria Antoinette moglie di Luigi XVI rivolta al popolo affamato che circondava la reggia parigina...." ma se hanno fame mangino le brioches"....Dunque di AUTODETERMINAZIONE del Nord se ne riparlerà - con qualche speranza di riuscita- quando il livello di erosione del potere di acquisto avrà raggiunto e superato il 40% e non il 4% come è ora!

edo1969

Lun, 22/09/2014 - 07:20

Anche il Molise.

Ritratto di bobirons

bobirons

Lun, 22/09/2014 - 07:41

Che la situazione "nazionale" sia quella descritta non si può che convenire. Dipende da secoli di storia, politica, economica ed etnica, differente da regione a regione, per cui l'Italia sarebbe uno splendido esempio di vere autonomie regionali. Ma non si può ne si deve parlare di secessione concetto che stride con quello opposto di unità europea e che ci riporterebbe veramente ad epoche pre risorgimentali, medievali, dove il potente locale contava sulla più larga scala continentale e mondiale un po' meno di un due a briscola. Se poi la Nazione, nel suo insieme, cade invece in questa nullità, non può ne deve essere addebitato all'unità o disunità di forze eterogenee ma solo all' incapacità di politici che proprio dalla loro dimensione campanilistica non traggono la forza per vedere uno scenario più ampio e non hanno la forza per farsi rispettare dai soci esteri.

Luigi Fassone

Lun, 22/09/2014 - 09:44

Non bastava un Salvini,che pure mi vede concorde quando tratta di cambiare rotta a Mare Nostrum sui migranti clandestini che continuano ad arrivare e molti di essi A MORIRE. Su argomenti come SECESSIONE,REFERENDUM,DIVISIONE,e via scivertando,si è aggiunto anche Vittorio Feltri. perchè non si scaglia contro le Regioni a Statuto Speciale e le altre,a Statuto SPECIALISSIMO ?

gigi0000

Lun, 22/09/2014 - 09:54

Solo il calcio e la lingua imposta, oltre "non esiste alcun collante nazionale degno di questo nome." Questa è la realtà e prenderne atto è un fatto democratico vero. Il Veneto e la Lombardia, insieme e separati dalla zavorra, potrebbero essere meglio della Svizzera, ma potrebbero benissimo continuare a far parte dell'Italia, purché con le stesse autonomie concesse alla Scozia. I diversi popoli di cui è costituita l'Italia sono immiscibili, come l'acqua e l'olio: conserviamoli tutti nello stesso armadio, ma in contenitori diversi!

fantasy_rm

Lun, 22/09/2014 - 10:01

Il referendum in scozia è taroccato, già ci sono video in giro che dimostrano ciò, ma i giornali non ne fanno menzione....

pittariso

Lun, 22/09/2014 - 10:20

La soluzione migliore,forse la sola attuabile democraticamente,é la realizzazione del progetto Miglio:tre macroregioni unite in uno stato federale sul tipo della Svizzera.Se non sarà adottata tale soluzione,non potendo continuare così,si potrebbe arrivare a soluzioni più drastiche come stanno dimostrando le nascenti istanze di secessione.

fabrizio de Paoli

Lun, 22/09/2014 - 10:27

MV 1297, esatto! Di fatto stiamo subendo decisioni prese da persone morte e sepolte, decisioni che ci impediscono a nostra volta di poter decidere. Son d'accordo con chi dice che la libertà non può che arrivare dal basso, perché chi ha il potere di gestire la tua vita non lo mollerà fino al punto in cui per lui non sarà conveniente mollarlo.

abocca55

Lun, 22/09/2014 - 10:29

Si vergogni signor feltri, la stimavo molto, ora non più. Lei è un bastian contrario. Se il PDL/FI non reagisce con forza a questa squallida tendenza, io non lo voterò mai più. Se la lega insiste su questo tema, allora FI dovrebbe togliere l'appoggio a Zaia, anche a costo di perdere in Veneto. L'importante non è che noi dobbiamo andare per forza al potere, ma è l'Italia, che va difesa da tutto il sudiciume infestante. Il sangue dei Martiri per l'Unità d'Italia si rivolta contro questo schifo.

giovanni.ceriana

Lun, 22/09/2014 - 10:34

Egr. Dott. Feltri, il suo articolo non fa una grinza ed è pienamente condivisibile. Tuttavia, credo che un referendum sull'indipendenza del veneto non abbia purtroppo alcun valore giuridico, visto il tenore dell'art. 5 della costituzione, che stabilisce l'indivisibilità della repubblica. Sarebbe comunque un notevole passo avanti se lombardia e venento dessero vita almeno ad una macroregione, che avrebbe un notevolissimo peso sia a livello nazionale che comunitario, considerando che si tratta delle zone più avanzate e produttive del paese. Già in questo modo, un ipotetico lombardo-veneto avrebbe la forza necessaria per imporre le proprie condizioni allo stato centrale. tra l'altro, l'operazione sarebbe anche facilitata dal fatto che le due regioni sono governate dallo stesso schieramento politico e questo costituisce sicuramente un vantaggio. lo stesso maroni ha più volte sostenuto questa teoria; basta quindi con gli indugi e si dia finalmente via libera ad una concreta soluzione per affrancarsi legalmente da roma.

fabrizio de Paoli

Lun, 22/09/2014 - 10:36

Fantasy_m, è vero, ho visto anch'io un filmato sul sito di Rischiocalcolato in cui le manovre di "taroccamento" sono palesi ed inequivocabili. Gli unionisti avranno preso lezioni da quelli del PD.

abocca55

Lun, 22/09/2014 - 10:38

Renzi deve inserire nella costituzione carcere duro a chi si adopera a propagandare stati di secessione. Matteo, sei circondato da molte parti, e molto difficilmente ti faranno fare qualcosa. Nel mentre la pentola a pressione della immigrazione e della delinquenza dilagante sta per scoppiare, e tu non puoi fare niente perché ti troveresti tutti contro, dagli smacchiatori alla curia e a NCD, che ti ricatta, e che dovrebbe leggersi Nuova Cristiana democrazia. Poi ci sono gli scissionisti ed una larga parte della magistratura. E re giorgio? con chi sta??? BO!

Davidedream

Lun, 22/09/2014 - 10:38

Da veneto sono d'accordo con Feltri. Ma attenzione: i tempi ancora non sono maturi, lasciamo prima che la Catalonia porti a termine lo strappo da Madrid (e succederà sicuramente, lì non ci sono subbi sulle percentuali). In secondo luogo abbiamo bisogno che a parlare di secessione non siano solo due avvinazzati impresentabili in camicia verde, ma anche esponenti PDL e PD. Allora poi ci sarà possibilità di vittoria il giorno del voto.

Ritratto di ettore muti

ettore muti

Lun, 22/09/2014 - 10:59

voi leghisti siete quattro sfigati avvinazzati che manco parlano italiano, ad un eventuale referendum non prendete manco il 4 % ahahaha siete dei balordi , leghisti fuori dalle balle

fabrizio de Paoli

Lun, 22/09/2014 - 11:16

abocca 55, con tutto il rispetto per i martiri, bisogna vedere quanti di questi furono costretti a versare sangue per una causa che magari non condividevano e quanti credevano convintamente in quell'ideale. Il fatto è che se quell'ideale non corrisponde al mio, quei martiri dal mio punto di vista sono morti invano, inoltre sono pure colpevoli di essersi resi complici nella costruzione di un sistema che di fatto mi nega la libertà di decidere.

angelomaria

Lun, 22/09/2014 - 11:32

CHI NON VEDE AL DI LA'DEL NASO!!!!

angelomaria

Lun, 22/09/2014 - 11:34

SIGNIFICA CHE GLI SCOZZESI O UNA BELLA FETTA HA CAPITO COSA SAREBBE CAPITATO EHANNO DECISO!!!

angelomaria

Lun, 22/09/2014 - 11:35

SCOZIA/VENETO L'ELEFANTE E LA FORMICA!!!

edo1969

Lun, 22/09/2014 - 12:39

in Veneto c'è anche il petrolio

skywatch

Mar, 30/09/2014 - 01:12

I malmostosi Veneti hanno ragione a chiedere (democraticamente) da che parte stare. Domanda: fino ad oggi lo Stato centrale (Romano) ha e/s/quilibrato risorse e trasferimenti, nell'ipotesi di scissione (si tratta di questo no?!)cosa accadrà al Veneto? porrà frontiere economiche? territoriali? fiscali? (sicuramente) e con quali vantaggi....e per chi?... L'Italia potrà andare avanti senza il Veneto? Il Veneto potrà andare avanti senza l'Italia? Si sa a volte i matrimoni si portano avanti per il bene dei figli anche con qualche compromesso ma si tratta pur sempre di scelte. Il campanilismo è sacrosanto ma si faccia un'analisi costi/benefici verificando i bilanci dello stato prima di trarre conclusioni affrettate. (Del resto la lega è o non è stata nella maggioranza fino a poco tempo fà?), volere e potere come sembra non vanno mai d'accordo..