Pagheremo anche per non fare i parcheggi Il Comune decide di versare una penale e bloccare i lavori in piazzale Lavater e via Buonarroti. E sono solo i primi

«Giù le mani da Lavater». Le lenzuola erano appese ai balconi dei palazzi liberty, proprio dietro corso Buenos Aires, anche quando Giuliano Pisapia scelse di ri-partire proprio da lì con la campagna elettorale in vista del ballottaggio contro Letizia Moratti. Il piazzale del parcheggio contestato dai comitati dei residenti a colpi di raccolte firme, ricorsi al Tar, presidi. Un braccio di ferro con il Comune partito dal 2001 quando era ancora sindaco Albertini. «Se vincerò io - disse a fine maggio il Pisapia candidato - il parcheggio sotterraneo non si farà». Applausi (e probabilmente voti). Ieri, da sindaco, l’annuncio trionfale: la giunta ha deciso di strappare il contratto con la ditta Comer che avrebbe dovuto realizzare il silos da 480 posti, metà per residenti e metà a rotazione con una tariffa oraria da 2,5 euro all’ora. A due passi dalla promenade dello shopping dove la caccia alle strisce blu nel weekend è può costare ben più cara in termini di tempo perso. Non saranno più realizzati nè il parcheggio di Lavater nè quello di via Buonarroti, il Comune ha raggiunto un accordo extragiudiziale con la società concessionaria, collegata anche alla conclusione di altre due opere da parte della stessa azienda, i silos di Correggio Est e Ovest che erano in ritardi (sul primo inizierà la consegna dei box, sul secondo la fine è fissata al 28 febbraio). Una transazione che si è chiusa a 1,2 milioni . Cadono con lo stop al cantieri i quattro ricorsi pendenti al Tar. «Siamo molto soddisfatti, rischiavamo esborsi molto più forti» assicura l’assessore ai Lavori Pubblici, Lucia Castellano. Ma con l’accordo il Comune rinuncia anche ad incassare la penale per i ritardi della società sui lavori in via Correggio. E l’assessore anticipa: «Rivedremo la mappa dei progetti e di volta in volta valuteremo se ci conviene pagare per lo stop».