Castellamare, scritte contro Almirante. Meloni: "Il suo ricordo mai scalfito"

A Castellamare del Golfo, in provincia di Trapani, spuntano scritte ingiuriose contro l'ex segretario del Movimento sociale italiano, Giorgio Almirante, ma non è la prima volta che si alzano le polemiche per le intitolazioni di piazze e strade alla memoria del leader missino

Scritte ingiuriose contro Giorgio Almirante. Sono spuntate in piena notte, tra domenica e lunedì scorso, senza sapere realmente chi sia stato l'autore, anche se le rivendicazioni non mancano. A Castellamare del Golfo, in provincia di Trapani, qualcuno ha imbrattato con dello spray la targa della piazza dedicata al leader Giorgio Almirante. "Fascista, repubblichino e fucilatore di partigiani", queste le parole impresse con lo spray, poi prontamente oscurate con la pittura bianca. Immediato il commento di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia: "Ancora atti vandalici dei soliti imbecilli - attacca la Meloni - contro il padre della destra italiana Giorgio Almirante. Ma si mettano l'animo in pace: non riusciranno mai a scalfire il ricordo di questo grandissimo patriota".

Non è il primo caso e probabilmente non sarà neanche l'ultimo in Siclia. In realtà molti cittadini lamentano la decisione di alcune amministrazioni comunali di dedicare una piazza o una via allo storico segretario dell'Msi. A Castellamare del Golfo, per esempio, a qualcuno non è andato giù il fatto di aver intitolato la piazza, al politico che per quarant'anni ha guidato il Msi, senza una cerimonia ufficiale. Il collettivo artistico Viva Menilicchi (composto da Wu Ming 2 + Wu Ming Foundation in collaborazione con Fare Ala e nato da Manifesta 12) ha commentato la rimozione di una scritta realizzata a fianco la targa. "Per la seconda volta qualcuno a Castellammare del Golfo ha cancellato la scritta che raccontava alcuni fatti inoppugnabili riguardanti Giorgio Almirante". Il gesto rientra in un'azione di "guerriglia odonomastica" dedicata a "personaggi legati alla storia coloniale o al fascismo". La scritta, realizzata con della vernice nera voleva essere una provocazione. "Non pensiamo che questa faccenda finisca con una banale cancellazione alla vernice grigia - recita una nota del collettivo artistico -. I censori stessi sapranno che quelli indicati sono solo alcuni dei fatti che si possono rivelare e che la vita di Almirante è una miniera di porcherie. La censura è l'arma dei vuoti".

Non è la prima volta che accade, a marzo un'altra scritta era comparsa nello stesso punto. "Segretario di redazione della rivista Difesa della razza’ (1938-1942)", c'era scritto accanto alla targa in vernice. Stessa scritta pure a Capaci, sempre nel palermitano. Lo scorso anno il circolo Pd di Termini Imerese aveva denunciato con forza l'intenzione dell'amministrazione di intestare una via cittadina a Giorgio Almirante. La sezione provinciale del Pd dichiarò allora come la scelta di intitolare uno spazio comunale alla memoria di Almirante fosse come "una delle pagine più tristi della storia di Termini Imerese che annovera annovera numerosi partigiani, deportati e imprigionati dai nazisti, combattenti, morti per la libertà e la democrazia e non può subire questo affronto".