L'appello di Marco Cappato: "La Sicilia produca cannabis ad uso terapeutico"

La Regione potrebbe produrre e commercializzare la cannabis per uso terapeutico. La battaglia di Marco Cappato a Palermo con il "Comitato Esistono i diritti". Una soluzione per aiutare i malati e produrre economia legale

Marco Cappato arriva in Sicilia e all'Ars lancia un monito sull'utilizzo della cannabis. "Chiediamo alla Regione siciliana di mobilitarsi per informare i cittadini sull'uso terapeutico della cannabis e al governo Musumeci di adoperarsi col ministero della Sanità per coltivare e produrre sul proprio territorio le piante di cannabis", dice Cappato a Palermo, per una iniziativa del comitato "Esistono i diritti" che ha organizzato un convegno invitando politici e rappresentanti delle istituzioni, tra cui l’assessore alla Salute Ruggero Razza, con lo scopo di fare della Sicilia una sorta di apripista tra le regioni d’Italia. "Sulla cannabis terapeutica – ha spiegato Cappato – non c’è uno scontro politico, l’avversario c’è ma non si vede: è la burocrazia. La resistenza è burocratica, di ignoranza, assenza di informazione per i medici e per i cittadini, assenza di conoscenza. Dovrebbe essere solo un problema di formazione e organizzazione. La vera antimafia si fa con l’antiproibizionismo delle droghe, che va combattuto con la legalizzazione".

Cappato ha voluto porre l'attenzione anche sulla necessità di puntare sulla legalizzazione delle droghe che garantirebbe anche un maggiore controllo del mercato nero. "Il proibizionismo sulle droghe e sulla cannabis alimenta il mercato nero. La legalizzazione delle droghe, in rispetto ad uno Stato di diritto invece, dà maggiori garanzie. Non dovrebbe nemmeno essere un tema politico, perché riguarda le prescrizioni da parte dei medici. Il problema è che pur essendo autorizzato, non c’è una produzione adeguata e quindi noi chiediamo che la Regione Siciliana si faccia per la prima volta portatrice della richiesta al governo nazionale di produzione di cannabis per le persone malate. Poi c’è il grande tema della legalizzazione delle droghe non per scopo terapeutico ma nel rispetto della libertà individuale e per togliere profitti immensi alla mafia e alla criminalità organizzata perché di questo si tratta: più proibisci più dai alle mafie la possibilità di muoversi nel sottobosco. In questo senso - conclude - l’unica politica antimafia credibile sarebbe quella delle legalizzazioni che continua a essere ignorata dal potere italiano e anche siciliano".

Commenti

Valvo Vittorio

Lun, 11/11/2019 - 16:15

Legalizzare ciò che è proibito in materia di droghe (sia pure leggere) non credo sia la soluzione razionale. Ricordo che in Svizzera per arginare il fenomeno droghe si costruì un serraglio, dove drogati potevano accedere gratuitamente e usufruire di droghe, ma non potevano uscire. Il risultato fu dell'arrivo di altri drogati provenienti da altre nazioni! Ciò suggerisce che la droga va combattuta con altri metodi che io ignoro.