Orlando 'disarma' polizia locale: "Ha dimenticato una proroga..."

I nuovi vigili urbani di Palermo, da poco sotto contratto, hanno consegnato la loro arma di ordinanza. L'amministrazione comunale si sarebbe dimenticata di chiedere la proroga del decreto prefettizio che scadeva a dicembre

Il Comune di Palermo si distrae e ai vigli urbani freschi di nuovo contratto, dopo anni di precariato, non è stato rinnovato il decreto che li autorizza a portare la pistola. Una situazione che ha interessato decine di vigili urbani, che hanno deciso di consegnare la pistola per non incorrere in altri guai. I vigili interessati fanno parte del bacino di 173 agenti che sono stati stabilizzati recentemente e ai quali non è stato rinnovato il decreto prefettizio scaduto necessario per possedere le armi.

Una situazione paradossale che ha scatenato le ire della Lega. "È inconcepibile che l'amministrazione del sindaco Orlando, si sia dimenticata di chiedere la proroga del decreto prefettizio dei vigili urbani - tuona Igor Gelarda capogruppo lega Comune Palermo -. È l'ennesima dimostrazione che la sua attenzione nei confronti della città, e in particolar modo verso coloro che devono garantire la sicurezza della città, è minima. Troppo attento a migranti e a far proclami, troppo poco attento a Palermo e ai palermitani. A tal proposito la Lega chiederà che si individui il responsabile di questa incredibile dimenticanza, che ha messo in ginocchio la città privata di buonaparte degli uomini della Municipale già fortemente in sotto organico, e ne chiederà le dimissioni".

Anche il leghista Stefano Candiani, commissario Lega Sicilia definisce assurda tutta la vicenda. "Orlando e la sua giunta sono ossessionati da Salvini e si dimenticano di Palermo. L’incredibile mancanza di attenzioni nei confronti della Polizia Locale è solo l’ultima puntata di una serie infinita di errori e di gaffe. Per il bene di Palermo, Orlando si dimetta e chieda ospitalità a qualche ong".

Anche Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo solleva il problema e va giù duro con l'amministrazione di Palazzo delle Aquile. “Nell’estate 2009, più di 100 ex Lsu furono stabilizzati, con contratto quinquennale, come vigili urbani, una qualifica raggiunta dopo un corso di formazione ma che soprattutto implica l’indispensabile autorizzazione a portare armi, che arrivò con un decreto prefettizio. Nel 2014, alla scadenza, furono rinnovati sia il contratto di lavoro che lo stesso decreto. Lo scorso anno, però, l’inghippo: da un lato il Comune assunse definitivamente i vigili urbani, ma, a quanto pare, avrebbe dimenticato clamorosamente di chiedere alla Prefettura la proroga dell’autorizzazione all’utilizzo delle armi o la trasformazione in decreto a tempo indeterminato".

Pronta la replica della polizia municipale di Palermo. "L'Amministrazione comunale e segnatamente questo Comando ha già avviato la necessaria interlocuzione con la Prefettura per il rinnovo del Decreto di autorizzazione al porto d'armi per gli agenti di Polizia Municipale - dichiara il Comandante Vincenzo Messina -. E' stato già fatto presente che, pur in presenza di un formale rinnovo contrattuale che ne ha modificato alcuni aspetti giuridici, ciò non ha in alcun modo inciso sui profili e compiti degli agenti. Non vi è quindi motivo di fomentare inutili allarmismi né invitare i dipendenti a comportamenti di cui non è certa la legittimità". L'amministrazione comunale a dicembre aveva promesso che già a partire dal 2020 sarebbe proceduta alle progressioni contrattuali, all'aumento delle ore del personale part time e all'attivazione dei nuovi concorsi, mezzi propedeutici per fronteggiare le varie carenze organiche dovute al pensionamento del personale.