Picchiarono un minorenne per rubargli una catenina d'oro: arrestati in tre

L'episodio a Mazzarino in provincia di Caltanissetta. I carabinieri hanno scovato i responsabili di una rapina violenta ai danni di un minorenne

Qualche mese di indagine per risalire ai responsabili di un vero e proprio attacco nei confronti di un minorenne. In manette sono finite tre persone che, secondo i carabinieri del reparto territoriale di Gela in provincia di Caltanissetta, sarebbero responsabili - in concorso - di rapina e lesioni personali aggravate ai danni di un minore. L'episodio è avvenuto a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, durante i festeggiamenti in onore della "Madonna del Mazzaro". I tre hanno bloccato e picchiato un minorenne solo per portargli via una catenina d'oro. Il provvedimento restrittivo scaturisce da una articolata attività di indagine, avviata nel settembre del 2019 dalla sezione operativa del reparto territoriale Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela, "i cui esiti hanno permesso di identificare gli autori di una efferata rapina commessa a Mazzarino, ai danni di un minorenne". L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Gela.

Nei giorni scorsi altre operazioni dei carabinieri di Caltanissetta. Un nigeriano di 42 anni, domiciliato a Caltanissetta, è stato trovato in possesso di 1,2 chili di hashish, suddivisi in 2 panetti opportunamente confezionati e occultati all’interno di una scatola di crackers, successivamente sottoposti a sequestro. Il nigeriano, dopo essere stato portato in caserma, è stato dichiarato in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, trasfferito al carcere di Caltanissetta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sequestro di persona, estorsione, favoreggiamento personale. Con questa accusa tre mussomelesi, uno dei quali già noto alle forze dell'ordine per una serie di reati, sono stati arrestati dai carabinieri di Mussomeli in provincia di Caltanissetta. I militari hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Caltanissetta su richiesta della procura nissena. L'indagine, avviata nel gennaio scorso, ha origine da un episodio di spaccio di stupefacenti. Un episodio che ha fatto emergere un'altra vicenda ancora più grave, che racconta di un giovane assuntore fatto oggetto di violenze soprattutto da uno dei tre, che in diverse occasioni gli avrebbe pure spillato dei soldi. Pesanti le responsabilità addossate a F.L.G., 33 anni, con diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti.

A Gela, in provincia di Caltanissetta, invece, i carabinieri hanno portato avanti l'indagine "Showdown". I militari hanno ricostruito come facoltosi professionisti, con il vizio del gioco d’azzardo, venissero raggirati mediante l’uso di un tecnologico marchingegno in grado di predire il risultato delle mani di poker “Texas holdem”. Il giro d’affari dell’organizzazione ammonterebbe a diverse centinaia di migliaia di euro.