Miccichè: "Nel Pd si sono rinc... dopo l’accordo coi 5 stelle"

La prima seduta dell'Assemblea Regionale Siciliana finisce con un nulla di fatto per l'approvazione del collegato alla finanziaria

"State sereni, il collegato si farà". Parole del presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè. Che dopo una tormentata seduta in aula a Sala d'Ercole a Palazzo dei Normanni a Palermo al rientro dalle vacanze, ha scelto il canale social di Facebook per raccontare quello che era accaduto in aula per l'approvazione del documento connesso alla nuova finanziaria. Puntando il dito anche contro gli onorevoli del Movimento 5 Stelle e del Pd. "Non è possibile che ogni volta che si raggiunge un accordo, questi pentastellati, matematicamente, non lo rispettano mai".

Poi Miccichè accusa anche il Partito Democratico: "Di solito non parlo mai male di loro, sono una struttura politica che ha un senso e una logica, ma devo dire che da quando sono andati insieme ai 5 Stelle al governo nazionale, si sono rincoglioniti totalmente". Alla fine di luglio gli onorevoli erano pronti per andare in ferie. Ma Miccichè aveva dato una sorta di aut aut ai colleghi: o si termina il collegato alla finanziaria o niente ferie. Approvarlo a settembre, infatti, aveva molti rischi legati proprio alle tempistiche. "Io sono rimasto a Palermo per la nascita del mio nipotino - spiega il presidente dell'Ars - e insieme all'onorevole Savona abbiamo ridisegnato il collegato. Non ne abbiamo fatto uno nuovo, come mi hanno detto in aula, ma solo uno rivisto, più snello e con meno spese. Siamo passati, infatti, dai 35 milioni di euro previsti ai 20 milioni di euro. Eppure i grillini si sono opposti strenuamente per non farlo approvare".

Il collegato alla finanziaria, però, secondo Miccichè, si farà: "Lo hanno bloccato solo per adesso, ma non è un problema - dice Miccichè - Io ho la testa dura. E vado avanti nelle cose che ritengo giuste, come questa. State tranquilli: nessuno resterà in mezzo ad una strada o senza stipendio. Per me non ha senso fare una battaglia politica su queste cose: battere Musumeci, Micciché, questo governo o Forza Italia non è la cosa fondamentale. Qui non fanno male a noi, ma a chi aspetta l'approvazione di questo documento".