Samara torna a fare paura: insegue due giovani con un coltello

A Partinico due ragazzi inseguiti in piena notte da un uomo o una donna travestito come la protagonista del film horror "The Ring"

Samara adesso non è più una semplice goliardata. Ora, quello che è stato definito un fenomeno social è stato preso sul serio anche dalle Forze dell'Ordine. In Sicilia, ormai, non si contano più le "apparizioni" di gente travestiva come Samara Morgan, la protagonista del film horror "The Ring" del 2001. Tunica bianca, capelli lunghi e neri a coprire il viso, movimenti lenti verso le "vittime" prescelte. Da Catania a Palermo, passando per Monreale, le Madonie e l'entroterra. Samara appare ormai con una cadenza quasi quotidiana. Ma c'è di più. Perché a Partinico, in provincia di Palermo, un ragazzo di 21 anni e una ragazza di 17, hanno denunciato ai carabinieri di essere stati aggrediti da una persona travestita proprio da Samara. Secondo quanto raccontato dai due fidanzati, il personaggio di The Ring li avrebbe inseguiti armato di coltello, urlando la frase "devi morire". L'episodio è avvenuto nella cittadina palermitana in piena notte in via Sebastiano Cannizzo. Poco dopo i due ragazzi hanno visto la persona travestita salire su una Fiat Punto, senza targa, e fuggire. I carabinieri hanno iniziato le ricerche, finora senza esito. Si stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

La vicenda Samara, però, orami sembra essere diventato un fenomeno del web. Tanto che sui social l'hashtag "SamaraChallenge" ha migliaia di condivisioni. E la Polizia Postale mette in guardia dai possibili effetti collaterali della "nuova e pericolosa sfida". "Questi stupidi giochi - si legge sul sito www.commissariatodips.it - possono causare serie conseguenze, sia a chi partecipa attivamente alla sfida, travestendosi e scattando foto per poi condividerle sui social, sia alle persone che, colte di sorpresa, possono spaventarsi ed avere reazioni imprevedibili". Ecco perchè la Polizia raccomanda ai genitori di dialogare di più con i ragazzi "sui temi della sicurezza in rete e delle conseguenze che taluni comportamenti sui social possono avere nella vita reale"; di dimostrarsi "interessati a ciò che è il mondo, sia reale che virtuale, dei figli"; di "prestare attenzione a cambiamenti repentini del loro rendimento scolastico e del loro modo di socializzare". Non solo: "Se vostro figlio vi racconta che c'è un compagno che sta partecipando alla sfida "Samara Challenge" non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo, se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola, se non conoscete la famiglia". E "nel caso in cui vi doveste trovare coinvolti, anche solo come testimoni, nella sfida non esitate a contattare il più vicino ufficio di Polizia o Polizia postale o ad inviare le vostre segnalazioni tramite il sito www.commissariatodips.it".